GRAFICO – I proventi delle 4 big della Serie A dagli sponsor tecnici. La situazione migliora, ma in Europa ci surclassano

Filed under: Primo Piano |

 

C’è una classifica, in Serie A, che è già ben stabilita. E che non cambierà, almeno per qualche tempo: quella relativa ai proventi che arrivano ai club dagli sponsor tecnici. Analizziamo le prime cinque posizioni, che sono poi quelle più considerevoli.

squadre-e-sponsor-tecnici ok

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1370541-29404845-2560-1440Qui purtroppo, non si possono fare miracoli. Indovinate chi c’è al primo posto? Il Milan. L’avreste mai detto? Ebbene sì, il rossonero ha ancora un ottimo appeal in questo campo. Frutto, ovviamente, di tante vittorie arrivate nel primo decennio del nuovo secolo, soprattutto a livello internazionale, dove il club di Berlusconi ha alzato ben due volte al cielo la Champions League. Adidas assicura al Milan (con cui è legato da una partnership che dura dal 1988) la bellezza di 27 milioni di euro a stagione.

Una cifra considerevole quella pattuita da Barbara Berlusconi con Adidas, che batte di poco tre.stelle.juventus.356x237quella che la casa tedesca assicura alla Juventus. I bianconeri percepiscono 23 milioni di euro, ma si sono fatti “furbi”: invece che demandare ad Adidas la vendita dei prodotti, preferiscono farlo attraverso i propri store. Guadagnando, ovviamente, molto di più. Altro punto a favore del club piemontese: la distribuzione all’estero. Il marchio Juve è molto forte oltre le mura italiche, e conta di espandersi ulteriormente nel prossimo quinquennio. Forte, ovviamente, dei risultati sportivi ottenuti in Italia e in Europa. Dove è facile pensare che, nei prossimi anni, il club degli Agnelli punterà tantissimo.

Al terzo posto di questa particolare classifica si assesta l’Inter. Nike assicura al club nerazzurro 18 milioni di euro a stagione. Una cifra alta certo, INTER_MILAN_HOME_6_lrma che si spera di innalzare ulteriormente con l’avvento di Thohir. Come? In due modi. Innanzitutto puntando a tornare presto in Champions League, per innalzare l’appeal del club. E poi organizzando sempre più spesso tournée nel sud est asiatico, dove l’Inter gode di tantissima fama.

Dopo le tre squadre che hanno sempre rappresentato, in Italia, il triangolo della ricchezza, si pone il Napoli. Che ha strappato a Robe di Kappa un accordo di cinque anni, a 8 milioni di euro a stagione. Schermata 2015-12-03 alle 18.51.09Una cifra considerevole, anche se lontana dalle prime tre, ma che batte per distacco i 3,5 milioni a stagione che il club partenopeo percepiva da Macron. Un notevole incremento, che potrebbe essere ancora maggiore se il Napoli puntasse a migliorare molto la distribuzione dei prodotti, ancora ricca di falle. Il futuro comunque sembra dalla sua parte.

Infine c’è la Roma. Pallotta è riuscito a strappare a Nike un contratto da 5 milioni di euro a stagione. Molti avranno storto il naso. Possibile così poco? Sì, considerando che il marchio giallorosso non è molto famoso all’estero. 260x01284580746200roma_171Dove la Roma pecca anche nella distribuzione, che è invece il fiore all’occhiello in città: sono tantissimi i tifosi che comprano materiale giallorosso nei vari Roma store presenti sul territorio.

 

 

E’ in crescita dunque, sotto questo aspetto, la nobiltà della nostra Serie A. Ma è ancora lontana da alcuni standard europei di prima classe. Qualche esempio: il Bayern Monaco, per 15 anni, prenderà da Adidas ben 900 milioni di euro. Il Manchester United, sempre dalla casa tedesca, ne prende 90 a stagione. Poi ci sono Chelsea ed Arsenal a 42, Real Madrid a 38 e Liverpool, che da New Balance riceve annualmente la considerevole cifra di 35 milioni di euro.

 

 

Altre Notizie