Ora non c’è davvero più tempo, bisogna risarlire. I tempi, pur recentissimi, in cui abbiamo ammirato le battaglie europee combattute e vinte valorosamente vanno già, momentaneamente accantonati. Rialzati guerriero azzurro, vanto dei tifosi e del calcio italiano! Togliti l’abito elegante delle grandi occasioni usato in Europa e indossa l’elmetto, prendi il moschetto e fuori il petto! Campionato 1989-90: il Napoli capolista esce imbattuto dal Ferraris. La partita è preceduta dai festeggiamenti per un gemellaggio iniziato nel 1982 e che ancora resiste. Il gemellaggio, come detto, iniziò il 16 maggio 1982 per “volontà popolare”: si giocava al San Paolo, il Genoa doveva salvarsi e necessitava di un punto e contestualmente c’era l’occasione d’oro di mandar
e in serie B il Milan, che perse a sorpresa a Cesena. Il 2-1 con cui il Napoli si stava imponendo scontentava lo stadio che iniziò a rumoreggiare e che esplose al 2-2 di Faccenda, sorprendendo e commovendo tifosi e dirigenti genoani. La partita del 1989-90 fu una battaglia dove il Napoli trovò anche l’appoggio della fortuna. Senza Careca, il Napoli passò in svantaggio e cercò in ogni modo, contro una difesa genoana composa perlopiù da giocatori campani, per rimettere in sesto la partita. L’esplusione di Alemao (un campione di stile quando nel dopopartita, durante l’intervista, dichiarò di accettare la decisione arbitrale senza problemi) complicò terribilmente le cose. Fu una delle regole non scritte del calcio, secondo cui viene infine punita la squad
ra che non chiude la partita, a dare al Ciuccio l’insperato pareggio. Caricola commette un fallo di mano involontario in area di rigore, l’arbitro assegna il rigore in modo forse troppo affrettato, Maradona realizza. Anche Caricola dimostrò grande onestà sportiva nel dopo partita: ammise il tocco di mano, sebbene difendendo la sua involontarietà. Alla fine, festa a prescindere sugli spalti, un festa che si rinnova di anno in anno e che passa anche per il ritorno nella massima serie delle due compagini di qualche anno fa, quando a braccetto Napoli e Genoa chiusero un periodo nero della loro storia con un pic-nic calcistico (pareggio non giocabile presso i bookmakers) che raddoppiò la festa e la vicinanza fra le città.
Gennaro Troise
SALVE A TUTTI ,PER ESATTEZZA IL GEMELLAGGIO TRA IL NAPOLI ED IL GENOA NON RISALE AL 1982 MA NEL 1973-74 . IN QUEL PERIODO A NAPOLI CI FU IL COLERA E NESSUNA SQUADRA ITALIANA VOLLE DISPUTARE AMICHEVOLI CON IL NOSTRO GRANDE NAPOLI ,SOLO IL GENOA ACCETTO L INVITO .ORA E SEMPRE FORZA NAPOLI E FORZA GENOA.
RAFFAELE
28 gennaio 2012 at 20:15