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De Sanctis carica il Napoli

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NAPOLI, 24 agosto – Morgan De Sanctis ci tiene eccome. L’Europa League è una competizione tenuta nella massima considerazione sia dalla società che dai tifosi. Per questo il Napoli vuole come minimo accedere alla fase a gironi. Per farlo, bisogna giocare con attenzione in Svezia, senza pensare di essere già passati dopo l’1-0 dell’andata. Ma il portiere azzurro parla di tutto, dal mercato al campionato che sta per iniziare.
– Elfsborg-Napoli, dentro o fuori. Puo’ dipendere da questo risultato la stagione del Napoli?
“Si, perchè ci giochiamo l’Europa League. Sappiamo quanto e’ importante per noi e per l’ambiente giocare in Europa fino a dicembre. Nella prima partita qualche difficolta’ l’abbiamo incontrata. Siamo concentrati per evitare problemi”.
– Quali sono le certezze dalle quali ripartite? L’erba sintetica puo’ rappresentare un ostacolo?
“Dopo l’1-0 dell’andata c’e’ un buon punto di partenza. L’Elfsborg dovra’ fare la partita e cercare di fare gol. Di sicuro sara’ una gara diversa. Ci saranno altre insidie, non tecnico tattiche, ma relative al clima: si parla di freddo, pioggia e 10 gradi di temperatura. Potrebbe essere un ostacolo. Anche il sintetico e’ una novita’ e vedremo come reagiremo gia’ a partire dalla rifinitura alla Boras Arena”.
– Quanto conta l’esperienza in un match simile?
“Tanto. Sono covinto che chi ha gia’ avuto delle esperienze internazionali potra’ dare un contributo. Il Napoli non ha grandi esperienze in tal senso, ma non siamo spaventati. Cercheremo di imporre il nostro gioco”.
– Che pericoli possono sorgere in Elfsborg-Napoli?
“Loro sono in una buona condizione. Gli svedesi sono forti fisicamente, ma non temiamo nessuno. Con la dovuta attenzione si puo’ fare un’ottima prestazione”.
– Siete pronti per il tridente piu’ Hamsik?
“Mi interessa vincere, lo stesso pensiero ce l’hanno anche i miei compagni. Sono scelte che spettano all’allenatore, che ne ha parlato dopo la partita con noi. La stagione sara’ lunga e piena di impegni. Da giocatore vorrei che il Napoli vincesse tutte le partite”.
– Tra gli attaccanti dell’Elfsborg qual e’ quello che teme di più?
“Ishizaki mi e’ sembrato da subito il pericoloso e non ci sara’. E’ stato sostituito da Ericsson, credo che dal punto di vista tattico cambiera’ poco. Advic e’ bravo perche’ lotta tanto. Dobbiamo curare molto i dettagli, che come sempre faranno la differenza”.
– Temete anche l’eccessiva voglia di fare gol degli avversari?
“L’Elfsborg e’ una squadra offensiva. Non giocano cosi’ contro tutti. Non sono cosi’ certo che attaccheranno a viso aperto. Non credo che possano scoprirsi”.
– Cavani e Lucarelli possono garantire un salto di qualita’ alla squadra?
“Di Cavani se ne parla da tempo. Sono particolarmente che Cristiano Lucarelli faccia parte di questo gruppo. Ha 34 anni ed ha segnato 119 gol in serie A. E’ un giocatore di esperienza: sono contento per quello che puo’ offrire dal punto di vista morale e caratteriale. E’ uno che sa mettere in difficolta’ gli avversari”.
– Come avete accolto nello spogliatoio i nuovi innesti?
“Nel migliore dei modi. Siamo cresciuti tecnicamente. La nostra forza è sempre stata il gruppo. Sono convinto che arriveremo lontano”.
– E’ un Napoli al quale manca qualcosa?
“Nella passata stagione abbiamo fatto molti pareggi. Ora l’attacco e’ completo: siamo ben attrezzati. Arriveranno anche i gol dei difensori e dei centrocampisti. La rosa e’ completa: di aggiusti ce ne possono essere in base al risultato della gara di Europa League; lo dice la stampa e lo dice anche il presidente”.
– Sul sintetico il pallone puo’ rimbalzare diversamente?
“Nel campionato turco, ad Ankara, c’erano tre squadre che giocavano nello stesso stadio e ad ottobre il campo era gia’ rovinato. Per questo motivo l’anno successivo hanno puntato sul sintetico. Quel sintetico dove giocavo io era davvero buono. Anche con i campi in erba ci sono dei problemi, in base all’altezza dell’erba. Loro sanno che tipo di scarpette usare. Non vorrei fasciarmi la testa prima di essermela rotta”.
– Ci sara’ un pallone particolare per la manifestazione europea?
“In questo turno di Europa League giocheremo col pallone dell’Elfsborg, non c’e’ ancora quello dell’Europa League. I palloni li proveremo durante la rifinitura”.
– Quanto le e’ dispiaciuto non trovare spazio in Nazionale?
“Mi e’ dispiaciuto tanto. C’e’ Buffon che ci sarà fino a Brasile 2014. E’ giusto che alle sue”.
– Non credeva di essere più pronto di Marchetti?
“C’erano delle gerarchie indicate da Lippi. Dispiace solo aver fatto parte di una spedizione sfortunata”.

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