15 49.0138 8.38624 1 1 4000 1 https://www.tifonapoli.it 300 0
theme-sticky-logo-alt
theme-logo-alt

Mazzarri vuole due squadre

1 Commento

Il posto fisso non esiste più. E il discorso – ovviamente – riguarda pure il Napoli. Gerarchie azzerate, gioca chi sta meglio. E non è la solita frase di circostanza che si pronuncia nel calcio d’agosto. L’idea è molto chiara: due squadre a disposizione di Mazzarri, entrambe di pari livello perché le competizioni sono tre. Europa League, Coppa Italia e campionato. Tutti per una causa comune. Che è la maglia azzurra. Interessi personali messi da parte. De Laurentiis ha ribadito il concetto: “Dico ai miei giocatori di non rompere l’anima. Decide Mazzarri”.
Discorso secco per ribadire che l’epicentro è sempre il tecnico, giudice insindacabile delle scelte tecniche. Mugugni per sostituzioni non gradite (Hamsik) o per qualche rinnovo da perfezionare (Pazienza) non sono piaciuti al presidente che ha richiamato tutti all’ordine. Giovedì c’è già un appuntamento decisivo, il ritorno del playoff di Europa League contro l’Elfsborg (ieri 1-1 contro l’Hacken in trasferta, gol di Avdic, s’infortuna il portiere Christiansen) che vale la qualificazione ai gironi. Mazzarri punterà su chi è più in forma. Il pensiero corre immediatamente al reparto offensivo. Il poker d’assi è a disposizione, ma qualcuno potrebbe cominciare in panchina. Improbabile, infatti, l’ipotesi di Hamsik in mediana dal primo minuto. “Per quanto mi riguarda – spiega Gargano – non ci sarebbero problemi. Marek può svolgere tranquillamente questo ruolo. Ha corsa, tecnica e visione di gioco”. Ma difficilmente sarà così e la panchina potrebbe accogliere uno tra Cavani e Quagliarella.
Da qui, insomma, la necessità di ribadire l’importanza del progetto Napoli: “Voglio comportamenti irreprensibili”, ancora il patron. L’esempio è Grava, tra i migliori giovedì sera al San Paolo. Il Napoli – infatti – non può permettersi passi falsi. Il passaggio del turno è fondamentale anche per le strategie di mercato. Lucarelli era necessario per completare il reparto offensivo (che si arricchisce di una soluzione in più, la punta di peso che mancava), il resto – invece – è subordinato alla partita contro l’Elfsborg. Con il doppio impegno, le due squadre diventano quasi un obbligo imprescindibile. Mazzarri vuole un ricambio all’altezza per ogni ruolo. Josè Ernesto Sosa è l’alter ego di Hamsik. Trequartista dal piede morbido. La Bild non ha dubbi: il Bayern ufficializzerà la cessione a giorni.
Difficile che possa accadere in tempi brevi, ma la trattativa procede a gonfie vele. Così come quella del trasferimento di Rinaudo al Bari (prestito). Poi si penserà ad un nuovo difensore (piace Braghieri, Britos e Mantovani sono sempre nel mirino, ma Bologna e Chievo chiedono troppo) ed al centrocampista fisico (pausa di riflessione su Yebda del Benfica, il solito Preziosi, invece, avrebbe bloccato il gioiellino Iturbe), indispensabile per completare la mediana. La concorrenza, dunque, aumenterà. È la (dura) legge del turnover. Addio posto fisso. Nel Napoli – adesso – si fa così.
Fonte : Repubblica

Indietro
Avanti