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“Tutti in Campo”. Fiorentina – Napoli

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Si riparte da Firenze, anzi, si ricomincia dal capoluogo toscano, proprio perché, dopo i sussulti di questa pazza sessione estiva di mercato, si è ormai alle prese con l’inizio di un nuovo capitolo dell’era De Laurentiis. Quagliarella veste già di bianconero, una scelta che, a detta del giocatore “i tifosi capiranno”. Gli stessi tifosi che, dopo la qualificazione alla fase ai gironi di Europa League strappata in Svezia, si aspettano una grande prova da parte dei propri beniamini, per partire col piede giusto, per scacciare un tabù (dal ritorno in serie A, il Napoli non ha mai vinto la partita d’esordio in campionato, ndr) insieme a quel “fastidioso” vuoto che, il bomber di Castellammare di Stabia si è dimenticato di portarsi dietro, nel suo personale trasloco a Torino.
Ma bando alle chiacchiere, è tempo di tornare in campo, per sostenere l’esame viola. Di fronte, al Franchi, c’è la Fiorentina, quella reduce da una stagione da alti (Champion’s League) e bassi (campionato), che punta a trovare al più presto una nuova identità, insieme al neo-tecnico Sinisa Mihajlovic.
4-2-3-1 il modulo scelto dall’ex tecnico del Catania, con Frey tra i pali, favorito sul collega di reparto Boruc, il quale avrà davanti a sé una linea a quattro, formata dalla coppia centrale Natali-Kroldrup, e dai due esterni, rispettivamente, De Silvestri a destra e Pasqual a sinistra. In avanti, spazio a D’Agostino per sopperire al lungo stop di Jovetic, che agirà insieme a Vargas (anch’egli reduce da un infortunio, ndr) e Marchionni, alle spalle dell’unica punta,Gilardino. Cabina di regia affidata al solito Montolivo, che, al suo fianco, si ritrova Cristiano Zanetti.
Senza alcun dubbio, a studiare il modulo ed il probabile undici viola, le insidie maggiori per gli azzurri arriveranno dagli esterni, con Marchionni e Vargas pronti a servire preziosi assist per Gilardino. Determinante sarà l’apporto, in fase di copertura, di Maggio e Dossena, che saranno costretti a rientrare costantemente per non allargare le maglie della difesa a tre, composta da Aronica, Cannavaro e Grava, sulla quale si fonda il credo tattico di Mazzarri.
A centrocampo, a sopperire la mancanza di Pazienza (appiedato per un turno dal giudice sportivo, ndr) ci sarà Blasi a far coppia con Gargano, per arginare gli spunti di Montolivo e D’Agostino.
In chiave offensiva, spazio al nuovo trio delle meraviglie Hamsik-Lavezzi-Cavani, con lo slovacco che, come nella trasferta contro l’Elfsborg, agirà più largo, lungo la banda destra, per favorire l’inserimento dei suoi compagni di squadra.
Lotta serrata, quindi, sugli esterni, vero ago della bilancia durante tutto l’arco della partita.
Dando uno sguardo alla panchina azzurra, difficile prevedere un eventuale esordio di Lucarelli, molto dipenderà da come si svilupperà la partita durante i novanta minuti di gioco.

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