15 49.0138 8.38624 1 1 4000 1 https://www.tifonapoli.it 300 0
theme-sticky-logo-alt
theme-logo-alt

Manca una virtu': la ”cazzimma”.

9 Commenti

Cosa pretendere di più? Il pareggio a Firenze è grasso che cola su di un Napoli allo stremo delle forze dopo la campagna di Svezia e fiaccato da una condizione che non può essere ancora ottimale a fine agosto. Resta il rimpianto di ciò che avrebbe potuto essere, se la squadra di Mazzarri avesse capitalizzato almeno una delle tre clamorose occasioni create nel corso dello scoppiettante primo tempo: la traversa di Lavezzi e le palle-gol sciupate banalmente da Maggio e Hamsik gridano ancora vendetta. Il secondo tempo lo si è vissuto sulle gambe ma anche sull’esperienza, però la proverbiale “cazzimma” partenopea è una virtù che va ancora sviluppata per bene. Non si è mai visto su di un campo di serie A, che una squadra subisca una espulsione nel momento in cui si trova con il possesso di palla e si sta organizzando per attaccare. E già, perché quel “rosso” a Blasi (forse anche un po’ esagerato) ha stroncato definitivamente le possibilità di un successo, nel momento in cui Mazzarri stava riorganizzando la sua squadra alla luce dell’espulsione rimediata, quella gsì iustamente, da Vargas per la testata rifilata a Campagnaro. Resta fisso nella memoria un primo tempo stellare, con azioni offensive manovrate tutte di prima e con Dossena protagonista di iniziative completate sulla corsia sinistra ognuna con cross insidiosi. E’ su questo primo tempo di Firenze che bisogna insistere per costruire un Napoli in grado di dettare legge e vincere su ogni campo. A tal proposito, l’inserimento di Cavani ha trasmesso al Napoli una capacità penetrativa mai vista in precedenza, anche se il ragazzo dovrà imparare ben presto a controllare i suoi nervi: ora che gioca con il Napoli e la sua valutazione è cresciuta, di botte ne prenderà tante e su tutti i campi d’Italia così come d’Europa. In questa settimana senza campionato, Mazzarri potrà studiare a fondo pregi e difetti della sua squadra, così da trovare i correttivi necessari per chiudere le partite quando le si hanno saldamente in pugno. Ma per vedere all’opera il vero Napoli bisognerà aspettare domani sera, alla chiusura delle contrattazioni di mercato. Oltre Lucarelli, al debutto ieri sera anche se solo per pochi minuti, nell’organico azzurro sono arrivati anche Josè Ernesto Sosa (il vice Hamsik) e Hassan Yebda (mediano muscolare) che da ieri si stanno allenando a Castelvolturno in attesa della presentazione ufficiale. Se davvero De Laurentiis riuscisse a chiudere con il “botto” Gokhan Inler, allora il Napoli avrebbe tutto il diritto di essere la candidata principale a competere con le altre grandi per un posto in Champions League. Un pareggio esterno non fa classifica, però dà morale se lo consegui in casa di un’ambiziosa Fiorentina e con i muscoli appesantiti dalle troppe fatiche accumulate. Lo squillo del Franchi merita di essere ascoltato e supportato, ma la bella prestazione del Napoli finché ha retto, ha trasmesso soprattutto un messaggio ormai chiaro anche quei tifosi napoletani che soffrivano di nostalgia: la cessione di Quagliarella alla Juventus non è stato un sacrificio ma un vantaggio.
Raffaele Auriemma

Indietro
Avanti