15 49.0138 8.38624 1 1 4000 1 https://www.tifonapoli.it 300 0
theme-sticky-logo-alt
theme-logo-alt

Scritto per noi: Dal paradiso all' inferno andata e ritorno di Francesco Biondi

0 Commenti

Noi partenopei, oltre a tanti pregi, abbiamo sicuramente un grande difetto. Basta poco per sognare, pochissimo per abbattersi. E così nel calcio. Due partite per il Paradiso, altre due per l’Inferno. Dopo l’inizio del campionato, a Napoli sembra infatti essere già scemato l’entusiasmo che si era creato dopo l’accesso alla fase a gironi dell’Europa League. Doppio impegno con l’Elfsborg prima, Fiorentina e Bari poi. Un Napoli a due facce, veloce e determinato nelle sfide europee, impacciato e disattento in campionato. E a questo punto i sostenitori azzurri si chiedono quale sia il vero Napoli e quali possano essere le reali ambizioni del team di Walter Mazzarri. Troppo scetticismo si respira nel capoluogo partenopeo per la latitanza bisettimanale di vittorie in campionato, troppe critiche ai vari Lavezzi, Hamsik, Campagnaro, critiche per certi versi condivisibili ma che sembrano mettere da parte un aspetto decisamente importante. Così come si era presentato lo scorso anno (arrivando a 14 giornate senza sconfitte), il tecnico livornese ha infatti lavorato molto sulla mentalità dei suoi ragazzi consentendo al suo Napoli di non subire ad oggi neanche una sconfitta. E questo è un fattore da non sottovalutare, una peculiarità che fa morale ma che, soprattutto, mette gli azzurri su un gradino un pò più alto delle altre blasonate formazioni italiane che fino ad oggi non sono state esenti da brutte figure. Qualche sbavatura in fase difensiva e poco filtro a centrocampo vanno necessariamente corretti, ma lo straordinario inizio di Edinson Cavani, l’ottimo impatto di Josè Sosa e l’invidiabile stato di forma di Cannavaro (a proposito: Prandelli difensori forti come il capitano oggi non ce ne sono) e Dossena devono essere i punti di partenza per costruire una stagione importante. Già dal match con l’Utrecht, dunque, primo crocevia della stagione, stop alle critiche.
Francesco Biondi

Indietro
Avanti