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Una squadra esaltata da un gruppo di “eroi per caso” di Raffaele Auriemma

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Che grande risposta alle invettive piovute impietosamente e frettolosamente sul Napoli di prima mano. Dopo il grigio 0-0 di giovedì contro l’Utrecht, agli occhi di una bella fetta di tifosi e di critica sembrava che il Napoli fosse già una squadra da buttare, da rifare, da correggere in fretta per evitare di vivere una stagione di sofferenza. Una forma di miopia suicida che aveva contagiato una bella fetta di quei sostenitori che fino a ieri l’altro avevano consacrato questa squadra come la migliore degli ultimi sedici anni di vita partenopea. Cosa diranno adesso? Continueranno imperterriti a difendere le loro posizioni esageratamente critiche oppure cominceranno ad avviarsi verso il carro di quelli che “io l’avevo sempre detto che bisognava dare fiducia a questa squadra”? Una vittoria, seppur pesante e significativa come quella di ieri, non vuol dire che il peggio è alle spalle e che ora ogni traguardo sarà possibile. Ovviamente non potrà essere così e bisognerà aspettarsi qualche altro momento difficile, visto l’impegno multiplo della squadra su più fronti. Però la risposta fornita ieri rappresenta per intero il vero Napoli attraverso due elementi. 1) Questa squadra ha dimostrato di avere carattere, perché non era facile riprendersi dopo tre prestazioni non positive e con l’aggravante del “fuoco amico” che ha cominciato a sparare all’impazzata e senza nessuna indulgenza. 2) Il Napoli siffatto dà ancora ampie garanzie, ancorché sostenuto da un gruppo di calciatori che vanno definiti come “eroi per caso”. Grava e Pazienza, ad esempio, ieri sera hanno fatto la differenza, tenendo salde le redini della squadra quando la Sampdoria aveva cominciato ad attaccare con insistenza nel corso della ripresa. Questa è la conferma che puoi comprare tutti i campioni che vuoi, ma senza i gregari non si potrà mai ottenere nemmeno una modesta vittoria di tappa. Almeno adesso si può dire che il peggio è alle spalle, ma il meglio deve ancora arrivare. Mercoledì torna in campo tutta la serie A per il primo turno di metà settimana e gli azzurri affronteranno al San Paolo l’insidia di un Chievo “mina vagante” del campionato. Poi domenica, sciopero permettendo, il Napoli andrà in scena per la prima volta nella gara-antipasto della quinta giornata, in casa del Cesena primo in classifica. Poi sarà di nuovo Europa League, il giovedì successivo a Bucarest e quindi la Roma al San Paolo, prima della seconda sosta stagionale. Un percorso ad ostacoli, da affrontare mano nella mano per darsi reciproca solidarietà e sostegno in quei momenti, è probabile, in cui l’appannamento atletico prenderà il sopravvento. Ma la vittoria di ieri dovrebbe consegnare al Napoli, almeno quello, un briciolo di ritrovata stima e fiducia da parte dei tifosi che, giustamente pretendono il meglio dalla società, ma non per questo devono rifugiare la propria insoddisfazione nella critica all’indirizzo della squadra. Questo gruppo di atleti seri, di valorosi combattenti, proprio non lo merita.
Raffaele Auriemma

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