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“Tutti in campo”: Napoli-Chievo Verona

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Dalla Samp al Chievo Verona, il passo è breve. Dopo due giorni dalla sbornia del Marassi, il Napoli torna in campo, al San Paolo arriva il Chievo dei miracoli, quello dei sei punti in classifica, quello dell’ex Bogliacino. Un inizio spumeggiante quello dei clivensi nella stagione 2010/11, condito però da uno stop inaspettato, domenica, in casa, contro la matricola Brescia.
I gialloblù però sono squadra in salute, ed anche in virtù del ko subito dalle rondinelle, arriveranno al San Paolo col coltello tra i denti, vogliosi di far bene per riprendere il proprio cammino lì dove si è interrotto.
Pioli dovrà fare a meno di Luciano (per lui stop previsto dalle 6 alle 8 settimane, ndr), insieme a Guana e Morero. Almeno tre le variazioni annunciate dal tecnico ex Sassuolo: Granoche per Moscardelli, Frey a destra per far rifiatare Sardo e, infine, ballottaggio tra Fernandes e Bogliacino per il ruolo da trequartista, con Bentivoglio spostato a destra, al posto di Luciano.
In casa Napoli invece, non dovrebbe esserci alcuna variazione: del resto, squadra che vince non si cambia. Unico ballottaggio quello tra Yebda (appena convocato dalla nazionale algerina, ndr) e Pazienza, con Mazzarri che potrebbe alla fine optare per il mediano ex Benfica per far rifiatare il centrale foggiano.
Il 4-3-1-2 dei veneti nasconde dentro di sé più di un’insidia. Non salta all’occhio la qualità dei singoli, ma il gioco di squadra è diventato, da tempo, il marchio di fabbrica di un Chievo bravo a far male soprattutto in contropiede: una squadra che gioca e che lascia giocare, che punta tutto sulle ripartenze veloci. Con Bogliacino (sempre a segno da avversario degli azzurri, ai tempi della Sambenedettese, ndr) libero di agire sulla trequarti, sarà soprattutto in quella zona che il Napoli dovrà saper far filtro, impedendo così ai clivensi di far male, in verticale, con gli inserimenti tra le linee. Granoche, come Moscardelli nelle prime tre giornate, integra al meglio la sua fisicità con l’imprevedibilità del suo collega di reparto, il capitano Sergio Pellissier, una mina vagante pronta ad esplodere al momento opportuno. Un occhio di riguardo anche agli inserimenti di Frey da una parte e di Mantovani dall’altra; logico aspettarsi, in tal senso, un trio offensivo più largo, con Hamsik e Lavezzi pronti a tenere alto il pressing per mettere alle corde e recuperar palloni agli avversari.
Oltre però all’avversario, i pericoli maggiori per gli azzurri potrebbero essere di natura caratteriale, con la squadra chiamata a confermarsi di fronte al proprio pubblico dopo la bella prestazione di Genova.
Giannoccaro arbitrerà l’incontro. Musolino e De Luca gli assistenti, quarto uomo Nasca. Calcio d’inizio alle 20:45.

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