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“Tutti in campo”: Cesena-Napoli

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Come a Genova. E’ questo l’auspicio di tutti i tifosi partenopei, che si aspettano un imminente cambio di rotta per dimenticare in fretta la disfatta col Chievo. Servirebbe una bella vittoria, ma di quelle che ti fanno restar sazio perché aldilà del risultato, si è rimasti soddisfatti del gioco espresso.
Emulare però la prestazione del Marassi non sarà facile perché di variabili rispetto a Genova ce ne sono tante. La prima insidia, inutile dirlo, è rappresentata dal fischio d’inizio del match, il primo “lunch time” in cui saranno impegnati gli azzurri. Un orario insolito, che da subito ha scatenato le polemiche di chi ha dovuto già farne le spese.
Il tempo per le lamentele però si è esaurito da tempo, ed alle 12:30 di domenica, al Manuzzi di Cesena si comincerà a fare sul serio.
Partiamo dai padroni di casa, da quel Cesena rivelazione in questo breve scorcio di stagione, incappato però nel primo ko mercoledì, in quel di Catania. Squadra quadrata quella di Ficcadenti, che si affida ad un 4-3-3 a trazione anteriore per mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Gioco ampio, che si sviluppa sulle fasce per sfruttare la velocità di Schelotto e Giaccherini, bravi a saltare l’uomo per servire al centro palloni invitanti per l’ariete Bogdani, o per i vari Appiah, Parolo e Colucci, bravi ad inserirsi in area con i tempi giusti. Difesa impeccabile, almeno fino ad ora, quella dei bianconeri, che tra le mura amiche non hanno ancora subito alcun gol. Facile quindi, prevedere lo stesso quintetto difensivo, con Antonioli tra i pali, Von Bergen e Pellegrino centrali, Ceccarelli e Nagatomo abili di agire sugli esterni.
Ed è qui che si giocheranno gli equilibri del match, perché, per tenere a bada gli emiliani, bisognerà bloccare le iniziative sugli esterni, costringendo Nagatomo da una parte, e Ceccarelli dall’altra, a restare bassi. Facile prevedere un tridente, da parte degli azzurri, abbastanza alto, pronto ad aggredire, come a Genova, già quando la palla circola nella difesa avversaria. Chiave sarà anche l’apporto degli esterni a cui si affiderà Mazzarri, che potrà contare sul rientrante Zuniga per far rifiatare Maggio, con Dossena pronto a garantire un certo standard di rendimento a sinistra.
Qualche novità potrebbe giungere anche dal reparto difensivo: davanti a De Sanctis, Aronica e Santacroce sembrano destinati a prendere il posto di Grava e Campagnaro, con Cannavaro schierato ancora al centro della difesa. Yebda potrebbe fare il suo esordio in campionato al fianco di Gargano, mentre, qualche sorpresa potrebbe arrivare anche dal tridente offensivo. Cavani, mai sostituito in quest’inizio di stagione, potrebbe partire dalla panchina, lasciando spazio a Sosa, libero di agire con Hamsik alle spalle di Lavezzi. Un tridente che non dà punti di riferimento, una carta importante da giocare per uscire dal Manuzzi con un risultato positivo.
A Cesena ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, ma insieme ai sostenitori bianconeri si faranno sentire anche quelli partenopei, attesi non in numero inferiore alle mille unità.
Arbitra il signor Damato di Barletta, assistenti Niccolai e Papi, quarto uomo Celi. Fischio d’inizio (come ampiamente annunciato) alle ore 12:30.

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