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Raffaele Auriemma: E adesso non perdiamo la concentrazione

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Ritrovare subito la concentrazione. È l’obiettivo primario del Napoli e non sarà semplice per Walter Mazzarri. Il tecnico riavrà l’organico al completo solo a partire da giovedì, quando anche l’ultimo dei suoi calciatori sarà rientrato dagli impegni con le Nazionali. Spesso inutili, talvolta viaggi a vuoto come quello sostenuto da Lavezzi e Sosa: lunga trasvolata fino in Giappone, per giocare nell’amichevole soltanto venti minuti il Pocho e nulla il Principito. Servirebbe un protocollo internazionale, un gentlemen agreement tra Federazioni e i club che già concedono malvolentieri i loro tesserati sottoposti al rischio di incidenti che comporterebbero contraccolpi solo sulle società di appartenenza. Se proprio non si riesce ad ottenere un indennizzo, ben venga allora l’esclusione dalle liste di quei calciatori costretti a viaggi stressanti. Almeno di quelli che già sanno di non giocare titolari nel corso di sfide solo amichevoli. Ritrovare la concentrazione e preparare i prossimi impegni, per nulla facili, che aspettano il Napoli da Catania al Milan: bisognerà andare molto di fretta per ritrovare il ritmo accelerato dell’ultima giornata di campionato. Domenica si torna in campo, al Cibali, contro gli etnei che hanno il dente avvelenato per il ko di Lecce. Ma il giorno dopo non sarà possibile rilassarsi, bisognerà indossare di nuovo la tuta e preparare la sfida-simbolo della rinascita partenopea: contro il Liverpool giovedì 21 ottobre. Senza sosta fino al lunedì successivo, per il primo “monday night” della stagione, a Fuorigrotta dove arriverà il Milan per un testa a testa in chiave accesso alla Champions League. Col fiato corto, ma il Napoli avrà la scorza dura per resistere a tutte queste sollecitazioni? Il periodo della stagione, si sa, è quello più favorevole agli azzurri. Anche nella passata stagione, la condizione atletica cominciò ad essere rigogliosa da metà ottobre in avanti. Periodo che coincise anche con l’arrivo di Mazzarri in panchina. Ma un anno fa non c’era il dolce fastidio delle tre partite da giocarsi in una sola settimana. Quest’anno gli impegni si sono moltiplicati e la rosa del Napoli è stata assemblata numericamente per essere appena appena sufficiente a fronteggiare il doppio impegno. Con una condizione indifferibile adesso: i rinforzi dovranno dimostrare, nel momento in cui andranno in campo, di essere utili quanto lo sono i titolari. Yebda sta dando segnali di crescita incoraggianti, lo stesso Sosa gradualmente si sta adattando ai ritmi ed al gioco italiano. L’unico enigma resta ancora Cribari, ma in difesa tra Santacroce e Grava, si ha sempre una possibilità per sostituire adeguatamente chi gioca con continuità. Resistere fino a gennaio con il mosaico attuale, dove ogni tessera va collocata al posto giusto e non ce ne sono altre supplementari. Sosa, Yebda, Cribari, ma anche Zuniga e lo stesso Vitale sono quelli, pedine apparentemente di contorno, dovranno dimostrare di non essere inferiori ai loro compagni e permettere al Napoli di vivere una stagione competitiva su più fronti.
Raffaele Auriemma

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