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A.Papa per Pianetanapoli.it: NAPOLI, SEI (QUASI) GRANDE

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Peccato. C’è rammarico al fischio finale di Napoli-Catania. Non per il risultato, visto che a conti fatti il pareggio sta anche troppo largo al Napoli visto oggi. Anche perché, ammettiamolo, sta molto stretto ad un ottimo Catania. Ma al di là del gioco mostrato il risultato poteva essere diverso, addirittura più favorevole agli azzurri. È questo il motivo per cui Mazzarri può comunque avere qualcosa da recriminare, perché quando puoi vincerla e poi ti fai riprendere quasi sul finire c’è sempre quella sensazione di incompiuto, di occasione sfumata.
Come dicevamo, ad essere onesti questo Napoli non meritava la vittoria e forse neppure il pareggio. Troppo sulle gambe i partenopei, opposti ad un Catania messo benissimo in campo da Giampaolo, che con Mascara e Gomez larghissimi ha messo in difficoltà sia difensori che esterni, guadagnando così un uomo a centrocampo e prendendo quindi il controllo della gara. Dossena ha spinto abbastanza ma ha subìto la verve dell’ultima scoperta di Lo Monaco, quell’Alejandro Gomez che a soli 22 anni ha riagguantato la partita quasi da solo. Gran prospetto, senza dubbio. Dall’altra parte Maggio ha sofferto le sortite di un Mascara protetto al meglio dal raddoppio di Capuano, il che ha bloccato di fatto l’esterno vicentino senza permettergli mai di affondare. In mezzo Gargano e Pazienza hanno patito l’inferiorità numerica, stretti nella morsa di Izco, Biagianti e Del Vecchio. Poi l’ingresso di Ricchiuti ha dato ai siciliani la spinta decisiva per cercare il pareggio, che è puntualmente arrivato anche a causa di una disattenzione di Zuniga in marcatura su Gomez. C’è da dire, a discolpa degli azzurri, che gli impegni dei vari Nazionali hanno sfibrato gli elementi migliori, cosa che invece coinvolge il Catania in maniera molto più marginale. Ma poi come contraltare si può ribattere che, se il mister avesse a disposizione rincalzi che gli danno più fiducia, lascerebbe fuori i più stanchi e non avrebbe patemi d’animo.
Senza però indugiare nuovamente sulle carenze di organico, sulle quali si è parlato talmente tanto da provocare la nausea, la differenza maggiore l’ha fatta sicuramente la mentalità. Il Napoli sta crescendo in modo esponenziale, ma non è ancora davvero Grande. Quando finalmente lo sarà del tutto queste partite finiranno con una vittoria anche se si gioca male, e allora gli azzurri potranno competere con squadre come Inter e Milan per le posizioni più importanti. In fondo adesso le prime sono distanti giusto un paio di punti: un po’ di pazienza è doverosa, perché di certo non ci si può lamentare, ma manca ancora qualche piccolo passo prima di poter pronunciare parole che per ora sono ancora tabù.
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