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La giornata azzurra di Diego Marino

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Siamo alla seconda puntata della Giornata Azzurra. Questo è ciò che è accaduto oggi in casa Napoli.
Napolitoday pubblica un articolo sul “mostro” Lavezzi:
Il noto giornalista Alfredo Pedullà ha commentato Napoli-Milan nel corso del suo editoriale su Datasport. Ecco quanto evidenziato:
“Un dubbio mi accompagnerà sempre, per i prossimi tre giorni: ma perchè il Napoli ha regalato al Milan venti-venticinque minuti prima di ricordarsi che era in onda il posticipo? Perchè ha dovuto prendere uno schiaffo, e restare in dieci, per capire che la truppa di Allegri non andava accolta stendendo tappeti rossi? Mistero. Mazzarri è uno spettacolare interprete da trasferta: si blocca e poi si affida a quei tre (HamsikLavezzi-Cavani) per risolvere qualsiasi pratica. Vincerà molte partite così, il Napoli da viaggio darà fastidio a chiunque.
Ma se l’allenatore non si sforza di trovare soluzioni alternative al San Paolo, vedremo una squadra a due facce: irresistibile quando le dai mezzo metro, inguardabile quando non trova spazio. Ho visto un mostro: il Pocho.
Se il Napoli non ha sentito l’inferiorità numerica è stato perchè ha schierato Ezequiel e Lavezzi, come se fossero stati due interpreti diversi. Il Napoli ha dodici-tredici pedine, non di più: se Zuniga va in tribuna, e Maggio si infortuna, partono adattamenti improponibili. Dumitru è un bel talento, ma non va bruciato così, tanto per giocarsi una punta in più. Ora Mazzarri parla di mercato in prospettiva gennaio, quando avrebbe dovuto farlo a luglio-agosto. Se il Napoli non si sforza di uscire da quest’equivoco, serve una rosa migliore, rischierà di perdere un autobus possibile: il quarto posto”.
L’articolo fondamentale di questa giornata è quello pubblicato dalla Gazzetta dello sport che riporta così la partita di ieri:
Quando Lavezzi segna il gol che ridà speranza al Napoli, tutto il San Paolo sogna l’impresa di un anno fa, quando in vantaggio per 2-0 al 90′, i rossoneri si fecero raggiungere da Cigarini e Denis. L’impresa questa volta non riesce, ma in dieci per l’intera ripresa, gli azzurri sfiorano un’altra clamorosa rimonta, contro un Milan che potrebbe mettere una pietra sopra la partita, ma che deve difendere con le unghie e i denti fino al 95′ i gol di Robinho e Ibra su due assist di Oddo subentrato ad Antonini dopo pochi minuti. Una vittoria al San Paolo che mancava da 13 anni; tre punti che lanciano i rossoneri al secondo posto, a due punti dalla Lazio.
A innescare il vantaggio è Robinho, bravo a lanciare Oddo, abile a sua volta a restituire poco dentro l’area: il colpo da biliardo del brasiliano è imparabile e si infila alla destra di De Sanctis. La rete rossonera ha il potere di scuotere gli azzurri che cambiano atteggiamento e attaccano con convinzione.
Grande Reazione — La difesa del Milan prova ad arginare. Lavezzi e Cavani ci provano, ma gli errori più grossolani li commettono Yebda, che spreca una palla d’oro dal limite dell’area piccola, e Pazienza, ammonito due volte da Rizzoli per fallo di mano; gesti che gli costano al 46′ il cartellino rosso, ma che non impedisce al Napoli, in inferiorità numerica di sfiorare il pareggio con un bellissimo colpo di testa di Lavezzi che Abbiati devia miracolosamente oltre la traversa. Occasione stratosferica ancora una volta concessa con troppa superficialità dai rossoneri che pressati vanno in sofferenza.
Lavezzi Super — E’ sorprendente l’intensità con cui il Napoli cerca il gol al pronti e via della ripresa. Al 3′ Gargano serve Lavezzi che dal limite dell’area piccola sfiora l’incrocio dei pali. L’argentino è incontenibile ed è su di lui che converge tutto il gioco degli azzurri. Il Milan cerca di limitare i danni con il possesso palla e le ripartenze, sfruttando la difesa alta degli azzurri. Gattuso, che aggredisce l’uomo, e Robinho – numeri d’alta scuola, ma anche senso della posizione e sacrificio – rilanciano l’azione, anche se non puoi contare su Pato, egoista e fumoso, che infila un’altra prestazione sconcertante. Non molla invece il Napoli che manca ancora il pareggio. Questa volta con Hamisk che, imbeccato ancora da Gargano, al 16′ obbliga Abbiati a un nuovo grande intervento.
Il Pocho Inventa — Il Milan però non sta a guardare e in due contropiede manca il 2-0. Prima con Ibra che carica debolmente il diagonale, poi con Pato che va a sbattere su De Sanctis dopo un’impetuosa cavalcata di Ibrahimovic. E’ evidente quanto stia stretto il risultato al Napoli. Così Mazzarri lancia Sosa per Hamsik in debito di ossigeno. Ma l’uomo in meno è una concessione esagerata per una squadra come il MIlan che raddoppia. Oddo, grande rientro, inventa il suo secondo assist della serata. Questa volta per Ibra che infila di testa. Ma ve lo immaginate un Napoli che alza bandiera bianca? Poi con un assatanato come Lavezzi che è pronto a immolarsi tutto è possibile. Il suo gol lo cerca infatti con impeto e classe. Pur accerchiato e marcato, riesce da terra, nell’area piccola, a inventare al 33′ una sorta di cucchiaio che si infila sotto la traversa. Pur con Seedorf a dare manforte (fuori Ibra), si dilata ancora una volta l’incapacità del Milan a gestire partita e risultato, tra l’altro con l’uomo in più. Ma alla fine contano solo i tre punti.
Arrivati a questo punto, non ci resta che sperare in questo Napoli, forte ma ancora immaturo nell’affrontare le partite importanti.Non si puo’ concedere il vantaggio ad una squadra del genere per poi cercare di recuperare sprecando anche il triplo delle energie poi, come abbiamo constatato, non sempre la rimonta riesce.
Diego Marino

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