15 49.0138 8.38624 1 1 4000 1 https://www.tifonapoli.it 300 0
theme-sticky-logo-alt
theme-logo-alt

Le pagelle di Napoli-Milan di R.Auriemma

6 Commenti

De Sanctis 7: Meriterebbe un monumento. Si è piegato solo quando davvero era impossibile compiere il suo solito miracolo. E ieri se ne sono contati cinque: se il Napoli ha sperato di raggiungere il pareggio fino all’ultimo respiro, lo deve agli interventi tutti decisivi del pirata Morgan.
Grava 5,5: Mazzarri lo preferisce a Cribari nella sostituzione dello squalificato Cannavaro. Inizialmente ha sofferto un bel po’ il divario nel duello con Ibrahimovic, vista la differenza di stazza tra i due. Si rivede nell’arroventato finale, quando resta l’unico baluardo in una squadra che era sbilanciata alla ricerca del pareggio.
Campagnaro 5,5: Resta sorpreso quando a Robinho concede tutto lo spazio per calibrare il tocco che consegna al Milan l’immeritato. Quasi si accapiglia con Boateng, l’arbitro lo ammonisce e da quel momento suona la carica spingendosi anche lui in avanti alla ricerca del gol-pareggio.
Aronica 6,5: Un vero e proprio baluardo. Lo puoi schierare da centrale, leggermente spostato a destra oppure a sinistra, lo puoi mettere anche laterale, lui risponde sempre presente. Ieri sera ha disputato una gara orgogliosa, con un solo neo sulla segnatura di Ibrahimovic, ma era andato a chiudere sul lato mancino dove Oddo si era ritrovato libero di andare a crossare.
Maggio SV: La sua partita finisce con il pauroso contrasto con Antonini, cioè dieci minuti appena. Riesce a restare in campo altri dieci minuti, poi, ancora stordito, si accascia fuori dal campo, chiede il cambio e, intanto, il Milan pareggia con l’uomo in più.
Gargano 5: Fa troppa confusione, come sempre. E quando ha l’occasione per battere a rete, lo fa in maniera imprecisa. Continua, poi, a sbagliare i passaggi anche più elementari. Ha dalla sua solo la consueta generosità con la quale va a pressare anche sul portiere quando ritardava il rilancio.
Pazienza 4: Non gli si può dare un voto migliore, non si può perdere la testa in una partita così importante. Si fa ammonire al 37’ del primo tempo per un fallo di mano, ma è stato ancora più grave rimediare il secondo giallo appena nove minuti dopo, per un intervento analogo: uno fiscale come Rizzoli non poteva non buttarlo fuori. Se il Napoli ieri sera ha perso, gran parte delle responsabilità spettano a lui.
Dossena 5,5: Parte con la consueta spinta, si propone e va al duello prima con Bonera e poi con Oddo. Nel secondo tempo, con la difesa schierata in linea a quattro a causa dell’uomo in meno, si trova costretto a limitare le scorribande, anche per la presenza dell’insidioso Pato o dell’imprevedibile Robinho sulla sua corsia.
Hamsik 5,5: Un’altra serata grigia, caratterizzata da due lampi appena. Nel primo tempo sfiora il con una deviazione di punta, su assist di Lavezzi. Nella ripresa tira fuori dal cilindro un colpo dei suoi: destro a giro, con l’intento di scavalcare il portiere, ma Abbiati si supera e devia. Pennella anche un assist per Lavezzi, ma Abbiati dice di no. Impalpabile il resto della sua gara, fino alla sostituzione con Sosa.
IL MIGLIORE Lavezzi 7: Inarrestabile. L’unico vero leone del Napoli intimidito dal Milan e fiaccato dall’arbitro. Ci prova in tutti i modi e sembrava che Abbiati avesse deciso di superarsi solo per lui. Il colpo di testa in tuffo è stato di quelli che raramente i portieri riescono a prendere e Abbiati ce l’ha fatta. Poi, una deviazione al volo con la punta del piede finita di poco alta, fino al gol che ha riaperto la partita: una magia meritevole di un risultato finale migliore.
Cavani 5: La peggiore prestazione da quando gioca con il Napoli. Sembrava spaesato, anche irritato dal campo pesante che non gli permetteva di sfoderare i suoi colpi migliori. Un paio di occasioni sprecate nel primo tempo, qualche palla contesa nella ripresa, ma nulla più. La speranza è che non siano già finite le batterie.
Mazarri 5: La marcatura di Grava su Ibrahimovic sarebbe tutta da spiegare. Così come meriterebbe un approfondimento la composizione della panchina: perché due mediani come Yebda e Blasi e non Zuniga? Dopo l’infortunio di Maggio, infatti, è stato costretto ad adattare l’algerino sulla corsia esterna. Con una panchina così risicata, queste stranezze condizionano l’esito delle partite.
L’arbitro Rizzoli 4: Il peggiore in assoluto. Espelle frettolosamente Pazienza che colpisce, sì, il pallone con un braccio, ma lo fa a centrocampo, in una azione nemmeno significativa ed in maniera non appariscente. Non espelle, poi, Papastathopoulos già ammonito, quando mette giù Lavezzi lanciato verso la porta.
Yebda 5: Inizialmente viene utilizzato in un ruolo non suo, quello di esterno al posto di Maggio e fa fatica a carburare. Infatti, non è lucido su di una deviazione con la porta del Milan completamente spalancata. Nella ripresa si rianima, ma non riesce ad incidere, né ad accelerare quando il ritmo della gara lo richiede.
Sosa 4,5: Sarà anche un fior di giocatore, ma non si può entrare in campo nel corso di una partita così infuocata e giochicchiare come se ci si trovasse nel cortile di casa propria. Un altro calciatore, con uno spessore caratteriale maggiore, una volta lanciato sul terreno di gioco al posto di Hamsik, avrebbe spaccato il capello in quattro per dimostrare all’allenatore che si sbagliava nel metterlo in panchina. Ma questo non è successo.

Indietro
Avanti