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CHI SALE CHI SCENDE: Napoli-Milan

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Doveva essere la gara del riscatto, quella in cui dimenticare gli errori commessi con Catania e Liverpool e far allontanare fantasmi tutt’altro che benevoli. Ed invece la gara contro il Milan ha confermato il momento negativo degli azzurri di Mazzarri che, almeno per nove undicesimi, sembrano essere in una netta fase di involuzione. Poco, pochissimo il gioco espresso dalla compagine partenopea che ha avuto si una reazione che però, complice l’inferiorità numerica, non si è concretizzata in nulla.
CHI SALE
EZEQUIEL LAVEZZI: un mostro. Di velocità e imprevedibilità. Di vivacità e fantasia. Il pocho è senza dubbio l’arma in più del Napoli, devastante in alcune circostanze, imprendibile per i difensori del Milan. Straordinario il gol, una perla che ha ricordato colui che da queste parti ha lasciato un segno indelebile. VOTO 8
MORGAN DE SANCTIS: ancora non si comprende come mai un portiere di questa caratura non sia più nel giro della Nazionale. Puntuale ed attento negli interventi, incolpevole sui gol, evita in un paio di circostanze un passivo più pesante. Speriamo che Prandelli ne tenga finalmente conto. VOTO 7

SALVATORE ARONICA
: gioca in un ruolo che non è propriamente il suo ma si destreggia alla grande. Esce spesso palla al piede ricordando quasi Lucio, usa il fioretto ma soprattutto la spada contro Ibrahimovic e compagni. Ormai, sia come esterno sinistro che come centrale e davvero una garanzia. VOTO 6,5
CHI SCENDE
MAREK HAMSIK: purtroppo continua ad essentarsi troppo spesso dal match. Da applausi la conclusione sulla quale Abbiati compie il miracolo, ma di fatto combina ben poco per mettere paura ai rossonesi. In fase calante, avrebbe forse bisogno di tirare il fiato. VOTO 5
MICHELE PAZIENZA: giù di corda come mai si era visto fino ad oggi, compie nell’arco di dieci minuti due ingenuità da dilettante che, forse, costano definitivamente la gara agli azzurri. La prossima squalifica probabilmente sarà per assurdo un toccasana per lui che fino ad oggi non è stato quello della scorsa stagione. VOTO 4

WALTER GARGANO: è la brutta copia dal combattente a cui tutti si erano abituati. Non è più lo straordinario recupera palloni di una volta e sbaglia una serie infinita di passaggi. Spesso bacchettato dal pubblico, anche lui sembra risentire delle troppe partite giocate e dei voli transoceanici con la sua nazionale. VOTO 4,5
IL FINALE lo merita invece l’arbitro Rizzoli. Troppe imprecisioni, una direzione che lascia spesso a desiderare sembrando per diversi tratti a senso unico. Con le sue decisioni (vedi l’espulsione di Pazienza e quella mancata di Sokratis) ha condizionato il match. Da un internazionale come lui ci si attende molto ma molto di più. VOTO 3
Francesco Biondi

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