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La Giornata Azzurra di diego Marino

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Il Mercoledì della Giornata Azzurra apre con il mercato di Gennaio in collaborazione con la rivale di sempre Juventus.
Ormai da lunghissimo tempo impossibilitato, atleticamente e psicologicamente, di ritornare ai fasti della prima parte della stagione 2008/09, il centravanti italo-brasiliano Amauri (30) potrebbe lasciare la Juventus in cerca di riscatto e di nuovi stimoli, oltre che di un contesto nel quale patire meno la folta concorrenza nel reparto offensivo: sempre aperta la pista legata al Wolfsburg, tra le cui fila l’ex-Chievo e Palermo approderebbe come parziale contropartita in vista della trattativa volta a portare Edin Dzeko (24) sotto la Mole, il Corriere dello Sport ipotizza uno scambio tra il club bianconero e il Napoli.
Apprezzato dalla dirigenza partenopea, Amauri potrebbe infatti andare a riempire lo slot lasciato vuoto dal lunghissimo infortunio occorso a Cristiano Lucarelli; potrebbe dunque lasciare il sodalizio campano alla volta di Torino uno tra due vecchi pallini juventini, il laterale destro Juan Camilo Zuniga (24) o il jolly difensivo Fabiano Santacroce (24), per il quale c’è l’interesse di Genoa, Lazio e Fiorentina, rispettivamente legati al Napoli fino al giugno 2014 e allo stesso mese del 2012. Amauri è allo stesso modo sotto contratto con la Juventus fino al giugno 2012, e il valore del suo cartellino è attualmente stimabile intorno agli 11,5 milioni di euro; il giocatore ha peraltro già vestito la casacca azzurra nella seconda metà dell 2000/01. Grazie a calcionapoli24.
Poi si ritorna a parlare del Gol spettacolare di Lavezzi che viene accostato a Maradona:
Una magia da terra. Lavezzi come Maradona. 26 anni dopo. Tutta l’Italia calcistica parla della prodezza del Pocho. Che assomiglia terribilmente a quel gol segnato da un giovane Diego, allora 24enne e appena sbarcato in Italia, nell’84, in Coppa Italia, contro il Pescara. Lavezzi ha ricordato il Pibe de oro che ai Mondiali sudafricani ha fatto altre scelte, non portandolo con l’Argentina. Maradona allora segnò in rovesciata da terra e palla che si infilò lentamente alle spalle del povero Pellacchiotti, sorpreso e incolpevole davanti al genio di Dieguito.
Mazzarri almeno si può consolare con un Lavezzi ritrovato. L’argentino si è sbloccato in casa, dove non segnava dal 26 marzo scorso, in occasione della vittoria con la Juve.
La nostra Giornata si conclude qui con una notizia che finalmente vede Tosel punire la Juventus.
Come ampiamente previsto, Milos Krasic è stato sanzionato dal Giudice Sportivo con due giornate di squalifica – salterà Milan e Cesena – per aver simulato in occasione del rigore concesso alla Juventus contro il Bologna.
Nel dispositivo della sentenza, Gianpaolo Tosel spiega – “nell’esclusione di ogni ragionevole dubbio” – che Krasic ha ingannato De Marco con un “abile tuffo”. Interpellato dalla ‘Gazzetta dello Sport’, il magistrato federale chiarisce ulteriormente il suo convincimento: “Ho usato quell’aggettivo perchè c’è un qualcosa nella dinamica del calciatore che fa intuire che ci sia stato un contatto in realtà mai avvenuto. Così l’arbitro è stato indotto in errore..”.
Ma perchè due giornate? Nei confronti dello juventino non c’è stato nè accanimento nè – all’opposto – indulgenza, come spiega ancora Tosel: “La sanzione applicata è quella minima. Il codice di giustizia sportiva non prevede attenuanti, ma contempla la recidiva: se Krasic si fosse già reso protagonista di simili condotte, avrebbe preso più di due giornate di squalifica”.
Un’ulteriore aggravante sarebbe potuta essere quella lieve esultanza di Krasic dopo aver ottenuto il penalty, ma evidentemente Tosel non l’ha ritenuta degna
Diego Marino

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