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Napoli senza paura, tridente ad Anfield per il grande colpo

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Mazzarri vuole giocarsi tutte le carte a disposizione per fare il colpaccio a Liverpool. Quindi all’Anfield spazio agli uomini migliori. A partire proprio da Cavani, Lavezzi e Hamsik. Saranno loro, come sempre, un fattore determinante nel Napoli. Saranno però anche degli osservati speciali. Mezza Premiere League è sulle loro tracce. A partire dal Manchester United che avrebbe a disposizione più di 40 milioni di euro per la coppia Cavani e Hamsik. «Mi vien da ridere» la risposta di De Laurentiis al piano di Sir Alex Ferguson per potenziare e allo stesso tempo ringiovanire i suoi red devil. Ma le sirene inglesi sono allettanti. Un giocatore come lo slovacco piace parecchio in Gran Bretagna. Più volte è stato accostato a Gerrard e Lampard e una consacrazione ad Anfield per Marek Hamsik sarebbe anche un viatico per offerte ancora più serie da parte dei club più prestigiosi della Premiere alle quali sarebbe difficile dire di no. Lo stesso Cavani, poi, in estate è stato dato più volte partente per l’Inghilterra, prima che il Napoli piombasse sul giocatore convincendo il Palermo a fare l’affare. Segno che il giocatore piace, e parecchio, oltreManica. Lavezzi, invece, sta facendo parlare di sè nelle ultime settimane. Prima il gol da giocoliere contro il Milan, poi la rete della vittoria a Brescia con dedica a Maradona. E proprio Dieguito ha dato la definitiva benedizione al Pocho. «Via la 22, Lavezzi merita la maglia numero 10 anche nel Napoli». Parole che hanno fatto il giro del pianeta e che hanno portato il morale dell’argentino al massimo. Ci si aspetta da Lavezzi la magia per decidere la partita. E in effetti la sua velocità può mettere in difficoltà la retroguardia del Liverpool. Dunque Mazzarri si affiderà a loro tre per il colpaccio. A Napoli e nel Napoli l’euforia è al massimo. La vittoria dopo la battaglia nel pantano di Brescia ha portato morale nell’ambiente azzurro. Dopo i tre pareggi consecutivi nel girone K di Europa League si cerca la vittoria che ipotecherebbe il passaggio alla seconda fase a gironi. Una sconfitta complicherebbe la situazione anche se non pregiudicherebbe del tutto la qualificazione. Un pareggio sarebbe anche un risultato utile, ma questo Napoli non è abituato a fare calcoli. Non li fa quando è in vantaggio e si fa rimontare (è accaduto spesso in questa stagione). Non li farà ad Anfield. Il tridente è la forza del Napoli. Ha messo a segno 12 dei quindici gol segnati in campionato (altri due li ha fatti Cannavaro e poi c’è l’autorete di Juan). Vale a dire l’80% dei gol azzurri porta la firma di uno dei tre moschettieri. E il tridente è andato sempre in gol in campionato, non ha mai tradito. Unica eccezione, la sconfitta in casa con il Chievo (vantaggio momentaneo siglato da capitan Cannavaro). Il Napoli ha bisogno di giocare in velocità per potersi esprimere al meglio, deve alzare il ritmo per giocare da Napoli. Altrimenti, in una partita compassata, rischia di non trovare il bandolo della matassa, soprattutto in attacco. «Questo è il Napoli che voglio» aveva detto Mazzarri subito dopo Brescia. «Perfetto nella fase passiva per poi ripartire in quella attiva». Roy Hodgson da parte sua non schiererà il miglior Liverpool di stagione. Il Liverpool domenica alle 17 incontra, in casa, il Chelsea capolista in una sfida di cartello nella Premiere League. Facile prevedere che Hodgson voglia lasciare le energie intatte per la sfida ai londinesi di Carlo Ancelotti. Un piccolo allarme, per il futuro, può venire dagli impegni internazionali che già a ottobre hanno suscitato l’ira di De Laurentiis. Il 17 novembre è in programma una nuova tornata di amichevoli. Cavani, con Gargano, volerà a Santiago per il test tra l’Uruguay e i padroni di casa del Cile. E lo stesso Lavezzi potrebbe essere convocato per l’amichevole di lusso tra Argentina e Brasile in programma lo stesso giorno in Quatar, nella penisola arabica. Un impegno, per le star azzurre, a cavallo della doppia gara di campionato con Lazio in trasferta e Bologna in casa.
Il Mattino

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