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ATTILA SALLUSTRO, IL PRIMO EROE AZZURRO di Stefano Terracciano

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Nel cuore dei tifosi del Napoli c’è Diego Armando Maradona, il campione argentino indimenticabile per le sue magie con la maglia azzurra, ma non tutti possono ricordare il primo vero eroe che fece emozionare a suon di gol una città intera: Attila Sallustro.
Nativo di Asuncion, in Paraguay, inizia a giocare a calcio all’età di 8 anni per risolvere problemi di salute prima di trasferirsi a Napoli 4 anni più tardi insieme alla famiglia.
Proprio ai piedi del Vesuvio il giovane Sallustro costruisce il suo avvenire, vestendo prima la maglia dell’Internaples (13 presenze, 10 gol) e poi quella della neonata Associazione Calcio Napoli del presidentissimo Giorgio Ascarelli.
Dopo i primi anni di difficoltà, il Napoli cresce e conseguentemente anche le prestazioni del giovane oriundo subiscono un’impennata; così in pochissimo tempo diventa il beniamino della città, al punto che una volta con la sua Balilla 521 investe un passante, il quale, riconoscendolo alla guida, gli dice: .
La fama del giocatore tocca livelli altissimi, solo per Maradona diversi decenni più avanti si può dire lo stesso.
Con la maglia azzurra del Napoli arriva a segnare 108 gol in 260 presenze e nel 1929 trova addirittura l’esordio (bagnato da un gol) nella nazionale italiana, con cui poi ha giocato una seconda volta alcuni anni più tardi.
Col Napoli del cuore l’oriundo di Asuncion entra nel giro della dirigenza azzurra all’inizio degli anni ’60 e nel 1961 sostituisce Amedei alla guida della prima squadra nel corso del campionato.
Muore a Roma nel 1983 e più volte si è pensato di dedicare alla sua memoria lo stadio San Paolo, senza successo; tuttavia, a lui è intitolata una strada nel quartiere Ponticelli a Napoli.
Veltro (suo storico soprannome) è un pezzo molto importante dell’universo azzurro, è stato il primo tassello di un mosaico che oggi sta toccando i massimi livelli nella storia del Napoli e che merita un posto speciale nel cuore di ogni tifoso.

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