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"Tutti in campo": Cagliari-Napoli

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Rieccoli i sardi. Per il secondo turno infrasettimanale stagionale, gli azzurri volano a Cagliari, per una delle partite più sentite per il pubblico di fede rossoblù. Una rivalità, per così dire, quasi storica, che anche il tecnico dei sardi, Bisoli, ha ricordato ieri durante la conferenza stampa di vigilia, caricando un ambiente già pronto a rendere infernale i novanta minuti degli azzurri al Sant’Elia.
Un’altra tappa importante per la banda Mazzarri, che nel giro di tre giorni dovrà dimostrare di meritare il quarto posto in classifica a fronte dei probanti impegni di stasera, contro i sardi, e di domenica, nel lunch time, all’Olimpico, contro la Lazio di Edy Reja.
Si parte dunque dal Sant’Elia, contro una formazione che gioca un buon calcio e che fa della solidità difensiva il suo punto chiave. Davanti ad Agazzi, difesa a quattro con Perico, Canini, Astori ed Agostini. A centrocampo, ad agire davanti alla difesa ci sarà l’eterno Conti, supportato da Biondini e Nainggolan. Cossu svarierà alle spalle del tandem Matri-Acquafresca. Il solito Cagliari insomma, bravo a non concedere nulla in difesa grazie ad un pressing asfissiante, e a ripartire in fase offensiva, supportato dalle invenzioni di Conti e Cossu, in assoluto i pericoli numero uno per la difesa partenopea.
Contenere le sfuriate dei rossoblù non sarà affatto semplice, e memori della rocambolesca partita della scorsa stagione (finita 3-3 dopo che gli azzurri dopo che gli azzurri si erano portato sullo 0-2, ndr) per il Napoli sarà fondamentale l’approccio e la concentrazione dall’inizio alla fine del match. Senza Pazienza, affaticato, il tecnico toscano riparte da De Sanctis tra i pali, Cannavaro, Aronica e Grava (al posto di Campagnaro) in difesa, Yebda e Gargano al centro, con il ritorno sulle fasce della coppia Dossena-Maggio. In avanti, Sosa ed Hamsik agiranno alle spalle di Lavezzi, con Cavani in panchina, almeno all’inizio.
Sul piano tattico, gli azzurri dovranno stare attenti alle sortite di Cossu, solito nel ricever palla ed allargarsi sulle corsie esterne, per poi scodellare palloni invitanti al centro. Bisognerà quindi limitare il raggio d’azione del fantasista rossoblu, bravo, tra l’altro, ad agire tra le linee. In tal senso, sarà fondamentale l’apporto anche dei centrocampisti, Gargano o Yebda, in fase di raddoppio. L’altra fonte di gioco è Daniele Conti, ottimo regista che vede molto bene la porta. Bravo di testa, caparbio negli inserimenti, anche dalla lunga distanza ha dimostrato di saper centrare il bersaglio grosso. Su di lui, facile prevedere un ripiegamento da parte di Hamsik, o di Sosa, per metterlo in difficoltà soprattutto in fase di impostazione. Maggio e Dossena dovranno garantire la superiorità numerica sugli esterni: importante, quindi, sarà il loro apporto anche in fase passiva, per tamponare le sovrapposizioni di Agostini, o dei centrocampisti Nainggolan o Biondini. Occhio anche ai calci piazzati, con i due centrali Astori e Canini, bravi nel gioco aereo, così come Matri, Acquafresca e l’onnipresente Conti.
Arbitro dell’incontro il signor Rocchi di Firenze. Assistenti di linea Papi e Niccolai. Quarto uomo Gallione. Fischio d’inizio alle 20:45.
Francesco Auricchio

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