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Corbo: Il tandem dei prodigi

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DOMENICA Cavani ieri Lavezzi. Segnano sempre loro. Sudamerica nel calcio è genio, gol, vittorie. Il Napoli ha il tandem dei prodigi. Vince partite che sembrano segnate. Come a Cagliari. IL MALANNO muscolare di Dossena, appannato e costretto ad uscire, rivela un limite del turn over programmato. Sembra che il Napoli vada da un eccesso all’ altro. Ieri sette su 11 non erano nella formazione iniziale che ha sconfitto il Parma. Giusto alternare, se n’ è convinto Mazzarri, finalmente buttato giù quello spiacevole steccato tra “titolarissimi” com’ erano definiti gli insostituibili d’ una volta e gli altri. Ma occorre anche valutare. Domenica scorsa il Napoli ha tratto vantaggio dall’ efficienza dei due esterni: Zuniga a destra e Vitale a sinistra. Il Napoli non li ha confermati, Vitale il sostituto naturale dov’ era quando si è autoescluso Dossena? In tribuna. C’ era in panchina Zuniga, tutto destro, infilato suo malgrado a sinistra. Con questo rattoppo, il Napoli ha dovuto ricominciare, dopo un primo tempo dominato. Il turnover programmato ha un vantaggio: l’ escluso accetta la decisione, sapendo che giocherà la prossima. Ma ha una incognita: esclude chi dimostra di essere in forma, nel rispetto di un patto che smorza malumori o polemiche. Il Cagliari collabora. Troppo rigido nel suo 4-3-1-2. Il quartetto difensivo è molto stretto: nessuno si stacca in avanti a marcare. Si crea uno spazio tra i quattro ed il terzetto centrale: l’ ideale Sosa che preferisce giocare a palla scoperta, negli spazi liberi, ma si rivela stavolta meno lento nella corsa, e più veloce nel pensiero. Anche un tacco per lanciare subito Lavezzi, che a sua volta tormenta la difesa sarda, costringendo il destro Laner ad una precoce sostituzione. Con Maingolan il Cagliari è più ruvido. Quel vuoto tra difesa e centrocampo determina la superiorità numerica del Napoli a centrocampo, dove non sbaglia compito lo scolastico Yebda, con Hamsik è ordinato, elegante ma con qualche pausa, dove svetta Gargano: annulla Cossu che dovrebbe pilotare il tandem d’ attaccoe si propone convinto della sua ritrovata efficienza. Ma il vantaggio numerico non eccita gli esterni. Dossena è intorpidito e Maggio ancora in sala d’ attesa. Potrebbero essere decisivi giocando largo con impeto. Non lo sono. Bisogna aspettare Cavani? Certo, deciderà lui, ma dopo un evitabile assedio. Il Cagliari esclude Cossu, reagisce con Biondini e Agostini sulla corsia destra, intuisce che il Napoli sbanda. Il ricordo di Liverpool negli ultimi venti minuti assale anche Mazzari, turbato da eventi imprevisti. Esce anche Santacroce per malanni muscolari, la terza sostituzione impedisce la quarta che potrebbe soccorrere Campagnaro, trasferito dal 118 in attacco. Spontaneo l’ interrogativo che rimarca il tema del turnover: giusto inserire uno come Santacroce in questo massiccio cambio di formazione, per scelta programmata prima di Napoli-Parma, senza un opportuno collaudo? Ma c’ è Cavani. Può risolvere ancora lui, può tirar fuori dall’ assedio e da un pareggio afflittivo in classifica questo Napoli ormai alle corde? L’ intesa con Lavezzi è formidabile. Il Cagliari gli offre metà campo, che ingenuità. Il Sudamericaè l’ anima del Napoli e la condanna per chi non ha campioni di quel calibro. –
Fonte: la Repubblica

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