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Lavezzi, la maturazione di una stella

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Chi ha trasformato Lavezzi? Chi lo ha cambiato, calmato, maturato? Forse Mazzarri, che lo ha capito come uomo e come calciatore, tirando fuori il meglio dal carattere del Pocho e, tecnicamente, trasformandolo in attacco vero che segna di più. Forse il piccolo Tomas, sempre più la sua gioia di vita. Forse solo gl anni che passano e un ragazzo che diventa uomo, a 25 anni.
Ora che segna (4 reti in 4 partite consecutive e 6 in totale in stagione) la trasformazione è completa: nel look, perché Eze non ciondola più, non ha i capelli lunghi e non è più musone, sorridendo poco; nel modo di essere, molto meno egoista in campo, pronto a giocare per gli altri (è il miglior assist-man di serie A); nelle scelte di vita, con meno follie e più saggezza (la casa acquistata a Milano e l’impegno nell’Ansur, per i bambini argentini meno fortunati, lo dimostrano). Certo, i tatuaggi ci sono ancora e le Ferrari pure, ma non più in evidenza come prima. Insomma, è un altro Lavezzi, da agosto in grande condizione, che alla prima occasione fa gol, anche al 94’.
A 25 anni, più segna più il suo valore cresce: 19 milioni di euro prima di questa splendida serie di gol. E oggi quanto vale? De Laurentiis lo ha blindato (con un contratto fino al 2015 di 1,5 milioni a stagione), dopo averlo catechizzato per le sue bravate, due estati fa. E ha fatto bene perchè i rumors dei club europei che lo seguono con golosità aumentano, dopo ogni gol del Pocho.
Lavezzi ha risposto alla grande alle sollecitazioni del presidente e oggi è una stella di questo Napoli, pronto per diventarlo anche con l’Argentina. Parla da leader e forse nemmeno se ne è accorto: «Segno per la squadra non per me, siamo stati grandi a vincere in nove a Cagliari». E con semplicità manda anche messaggi al club: «Serve una rosa più ampia». A due sogni sportivi il Pocho: portare il Napoli in Champions e giocare la Coppa America con l’Argentina. Per il numero 10 sulle spalle c’è ancora tempo.
Leggo

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