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“Tutti in campo”: Lazio-Napoli

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L’aquila e il ciuccio. Potrebbero sembrare due dei protagonisti delle favole di Esopo, ed invece è soltanto il prologo del big match che gli azzurri giocheranno domani, alle 12:30, all’Olimpico di Roma contro la Lazio.
Eh già, i biancocelesti. Quelli guidati da Reja. Quelli che fino ad una settimana fa guardavano tutti dall’alto in basso. E poi? Poi è successo l’inverosimile: due sconfitte, prima nel derby e poi in trasferta, contro un modesto Cesena. Niente più scettro da regina; la favola insomma, dopo undici giornate, sembra sempre più assumere i connotati della realtà, con la Lazio che torna tra le mortali, a lottare per un posto per la piccola o grande Europa.
Un piccolo momento di appannamento, che gli azzurri potrebbero sfruttare anche se, a dirla tutta, anche la banda Mazzarri ha i suoi grattacapi da risolvere. L’entusiasmo è alle stelle, ma quando, tutto d’un tratto, devi fare a meno di Gargano (squalificato), Aronica (infortunato) e sei in apprensione per Dossena, Pazienza e Campanaro (affaticati), lì si che un po’ di preoccupazione finisce per rovinarti i piani.
Sarà un Napoli incerottato quindi, quello che scenderà in campo a Roma contro i laziali, vogliosi di riscatto e pronti a vender cara la pelle per riprendere subito il feeling coi tre punti. Reja si affida al suo collaudato 4-2-3-1, rilanciando tra i titolari Brocchi, Hernanes, Lichtsteiner e Mauri. Davanti a Muslera, Biava e Dias saranno i centrali, con Radu a sinistra e Lichtsteiner a destra. A centrocampo, Ledesma e Brocchi agiranno davanti alla difesa, con il trio formato da Mauri, Hernanes e Zarate, a supporto dell’unica punta Floccari.
Spazio alla migliore formazione anche in casa Napoli: 3-4-3 composto da De Sanctis tra i pali, Cannavaro, Campanaro e Grava (al posto di Aronica) in difesa. Yebda e Pazienza (se non dovesse farcela, spazio a Blasi) saranno i centrali di centrocampo, con Maggio a destra ed uno tra Dossena, Zuniga e Vitale in lotta per una maglia da titolare sulla corsia sinistra. In avanti, ecco il trio delle meraviglie con Hamsik, Lavezzi e Cavani, anche se non è da escludere l’inserimento di Sosa, con uno tra il Pocho e Marekiaro a riposo, almeno all’inizio.
Come sempre, sarà fondamentale l’approccio alla gara ed il tipo di marcature che Mazzarri proporrà su Zarate, Mauri, Ledesma e Floccari, gli uomini chiave quando i biancocelesti detengono il possesso palla. Cannavaro avrà il duro compito di limitare, giocando d’anticipo, l’ex genoano Floccari, bravo nel controllare palla spalle alla porta, in attesa degli inserimenti dei centrocampisti. Maggio e Dossena (se dovesse farcela a scendere in campo) dovranno dare man forte al reparto difensivo, per contenere le sfuriate di Hernanes, Mauri e Zarate. Proprio lungo la corsia del funambolico argentino, poco incline a rientrare sulla linea dei centrocampisti, il Napoli potrebbe sfruttare una certa superiorità numerica, con Lavezzi ed Hamsik pronti a far male proprio sulla banda sinistra. Cavani, con la solita generosità, ripiegherà su Ledesma. Per disturbare l’italo-argentino in fase di impostazione. Rilevante potrebbe essere la velocità delle sortite offensive azzurre: Dias e Biava sono molto fisici ma poco rapidi, ed qui che soprattutto Cavani e Lavezzi potrebbero creare i maggiori pericoli alla porta di Muslera.
I laziali però, dal canto loro, potrebbero far valere il loro predominio sulle palle inattive. Non solo Biava o Dias, ma anche Mauri, Floccari e Radu hanno già dimostrato in passato di saper far male sui precisissimi traversoni di Hernanes e Ledesma.
Arbitro dell’incontro il Signor Mauro Bergonzi della sezione di Genova. Assistenti di linea Romagnoli e Nicoletti. Quarto uomo Rocchi. Fischio d’inizio alle 12:30.
Francesco Auricchio

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