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Senza i tre tenori solo note stonate

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Un rincorrrersi continuo. Accelero e passo, poi mi fermo ai box e ne approfitti per superarmi nuovamente. Questo campionato senza padroni, senza un motore che abbia più sprint degli altri, dà l’idea della Formula 1 sul circuito di Montecarlo. Le posizioni sono quelle delinenate allo start, finchè qualcuno non rallenta o commette un errore. Non c’è da illudersi, siamo sempre tutti lì, nel gruppo fitto, dove riemergono lentamente gli sprinter storici. La Roma, ad esempio, è tornata. D’accordo, ha un giro di vantaggio, ma dopo l’anticipo di ieri con l’Udinese, si è collocata davanti al Napoli, al terzo posto dietro a Milan e Lazio. Accelerare, ora tocca agli altri dimostrare di reggere il ritmo, di avere carburante in abbondanza e riflessi pronti per infilarsi nella prima curva presa troppo larga. È una gara di resistenza questo campionato e nessuno può permettersi nemmeno la distrazione di guardare chi insegue nello specchietto. Adesso tocca al Napoli dare di gas, spetta a Mazzarri scegliere le gomme giuste sul terreno insidioso nella previsione di un’altra notte di pioggia. Correre, di nuovo, con il massimo controllo per non finire fuori pista, per ritrovarsi di nuovo sul podio di un campionato che tanto meglio rispetto al Napoli finora non ha proposto. L’avversario da superare sbanda, diffonde fumo nero dalla marmitta, afflitto com’è da una crisi societaria che potrebbe anche diventare irreversibile. Illudersi, però, che il Bologna si faccia da parte, dia strada agli azzurri, sarebbe un errore che non può essere commesso da chi culla sogni di terzo posto: un sorpasso sbagliato e la banda Malesani ti schiaccia contro il guard rail. Serve un pilota attento, preparato, disposto anche alla manovra azzardata nella consapevolezza che il rischio c’è, ma è sempre calcolato. Non scherziamo, al volante bisogna piazzare il trio di fenomeni Hamsik-Lavezzi-Cavani. Ognuno di loro ha percorso già troppi chilometri, magari avranno un leggero appannamento, da combattere con il senso pratico di chi conosce ogni trucco per chiudere la corsa con il muso della sua auto davanti al duellante per il testa a testa. Saranno pure stanchi, i tre tenori, ma ognuno di loro ha un ottimo motivo per non tirarsi indietro. Marekiaro e il Pocho sono andati a bersaglio soltanto una volta quest’anno al San Paolo in campionato, con la Roma e il Milan, e lo stesso Cavani vuole tenere vivo il duello con Eto’o per la vetta della graduatoria dei bomber. Non lo dice il Matador, ma quando sente il profumo dell’Emilia Romagna, si esalta, abbandona la spada ed imbraccia la doppietta. Due gol a Cesena, altri due nell’ultimo successo casalingo del Napoli col Parma e stasera che c’è il Bologna, prenota un altro doppio colpo… Complice anche la serata per nulla primaverile, non ci sarà il pienone al San Paolo, ma quelli che verranno lo faranno reclamando il terzo successo casalingo in sei gare disputate. È un circuito impervio, senza spazi per le accelerazioni, questa serie A. Vince chi ha più cavalli di razza e più astuzia nei momenti critici, ci si aggiudica la bandiera a scacchi affrontando con rispetto anche chi ti precede guidando una 500. Sotto col Bologna, c’è la Roma d superare. C’è un terzo posto da riprendersi.
Raffaele Auriemma per il “Roma”

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