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Napoli-Bologna: Le pagelle di Auriemma

1 Commento

Il migliore: MAREK HAMSIK – 7,5 – La scena è tutta sua, grazie ad una buona prestazione ma anche alla prima doppietta di questa stagione. Il suo sinistro forte, deviato da Garics, finisce nella porta di Viviano, mentre sul raddoppio si trova solo soletto.
L’allenatore: WALTER MAZZARRI – 6,5 – Indovina tutto, anche perché la gara si mette subito bene per il Napoli. Fa bene a schierare Dossena dal primo minuto, nonostante le buone prestazioni di Vitale, ma forse Grava sarebbe stato più utile di Santacroce.
L’arbitro: GERVASONI DI MANTOVA – 6,5 – Sicuro, sereno e attento in ogni sua decisione. Anche se poteva starci, sul risultato acquisito di 4-1, un rigore per il fallo di Santacroce su Di Vaio. Tiene bene in pugno la gara. Numero dei cartellini: zero.
MORGAN DE SANCTIS – 6,5 – Anche quando la gara si presenta facile, mette il timbro. Lo ha fatto quando il Bologna, rinfrancato dal 3-1 di Meggiorini, provava a spingere: su di un cross insidioso, si è tuffato a mani unite anticipando un bel po’ di avversari. Si arrabbia quando i suoi non mantengono la concentrazione.
FABIANO SANTACROCE – 6 – Una buona prestazione, ma solo quando il punteggio si è messo tutto a favore del Napoli. Inizialmente commette qualche ingenuità e sbaglia pure un paio di interventi. Sul 4-1, forse ha commesso un fallo da rigore su Di Vaio. Deve fare attenzione con gli anticipi.
PAOLO CANNAVARO – 6 – Fino a quando è rimasto in campo, ha controllato bene il reparto, tenendo a bada Di Vaio, soffocandolo nel pressing anche lontano dall’area di rigore. Si spera che il suo non sia un problema serio: là dietro c’è bisogno di lui. Forse non ce la farà contro l’Udinese.
HUGO CAMPAGNARO – 7 – Il vero leader del reparto è lui ed è anche l’unico difensore che sa toccare il pallone, per l’appoggio oppure con l’azione personale. Gimenez è rapido, ma lui non gli dà mai spazio, idem con Siligardi e Meggiorini. Nel finale si porta anche in avanti di gran carriera.
CHRISTIAN MAGGIO – 6,5 –  Un gol per sbloccarsi, ma poco altro. Nel primo tempo ha spinto con una certa costanza, costringendo Rubin sulla difensiva. Nel secondo tempo la scena è cambiata e Ekdal, spostato a sinistra, lo ha tenuto sulla corda. Avrebbe anche potuto esultare visto che le critiche erano costruttive.
WALTER GARGANO – 6 – Ieri  sera si è fatto apprezzare soprattutto per i contrasti: li ha vinti tutti lui. Forse anche perché reduce dal lungo viaggio in Sudamerica, si spegne gradualmente, limitandosi ad un generico compito di appoggio alle punte. Qualche volta insiste troppo e perde il pallone che poi riconquista.
MICHELE PAZIENZA – 6,5 – Guardando la partita ti chiedi se sta giocando, poi a conti fatti ti accorgi che è quello che tocca più palloni lì in mezzo. Nel primo tempo riduce il raggio di azione di Ekdal, nella ripresa aiuta i difensori nel controllo di Siligardi. È l’uomo ovunque anche su un campo molto scivoloso.
ANDREA DOSSENA – 6 – Parte a razzo, va a proporsi di continuo in fascia per la sponda o la spinta e quando può va anche al cross teso. Rallenta nel secondo tempo, per proteggere la difesa, giacchè dalle sue parti resta ormai stabilmente Della Rocca. Comunque, una prestazione degna del vero Dossena.
EDINSON CAVANI – 6,5 – Nonostante fosse affaticato dalla trasferta transoceanica, prova spesso la conclusione. Il primo tiro della gara è proprio il suo, poi altri due con una punta di egoismo, fino all’assist di Sosa per la rete del 4-1. Bravo e caparbio quando tiene in campo il pallone che Hamsik trasforma nel 2-0.
EZEQUIEL LAVEZZI – 7 – Gli è mancato solo il gol e poi, anche per lui, sarebbe  stata una serata perfetta. Batte l’angolo sul quale Maggio segna l’1-0, libera Hamsik per il 3-0, ma entusiasma per tutta una serie di accelerazioni e scatti che lasciano sul posto gli avversari. Avrebbe meritato miglior sorte un suo pallonetto.
SANCHEZ CRIBARI – 6 – Entra sereno e forte anche dal vantaggio di 1-0. Il Bologna si spegne gradualmente, punge sempre di meno, ma lui non abbassa la guardia: le palle di testa sono tutte sue e quando la situazione si complica, la sbroglia con qualche pallonata potente. Ancora una prova da incorniciare.
J.ERNESTO SOSA – 6 – Sostiutisce Hamsik e trova il modo per meritarsi almeno la sufficienza: indovina l’assist per Cavani e scaglia l’ultimo tiro verso la porta di Viviano. Si nota che è un calciatore in crescita, atletica e tattica,  progressiva. Eppure avrebbe anche potuto soffrire il campo viscido viste le qualità che ha.
Fonte: ILRoma

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