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Corbo: Ora la squadra convince De Laurentiis a investire

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Il noto editorialista di Repubblica ha commentato il post partita di Napoli-Bologna, soffermandosi in particolare sulla convinzione di De Laurentiis di investire nel mercato di Gennaio:
“Illuso e deluso dalla nuova società, l’ indebitato Bologna restituisce al Napoli il terzo posto. La Champions è conquista non facile ma possibile: perché splende Lavezzi, ritrovano il gol sia Maggio che Hamsik. Addio polemiche e dubbi. IL NAPOLI mostra subito la carta più alta. Lavezzi sfida anche il diluvio. Sul campo allentato, corre più di tutti e il pallone pesante come una campana corre con lui, docile ai suoi ordini. Nella corsa alla Champions è l’ uomo in più. Ha recuperato sfrontata allegria con lo scatto che gli consente con un solo tocco di staccare chi lo marca, crea la superiorità numerica, spende il primo dribbling quando incrocia il secondo avversario, quindi il terzo. È difficile per i suoi compagni seguirlo nelle incursioni. Lavezzi sceglie Rubin, va spesso a destra per infilarsi. Il Bologna niente inventa per arginarlo. Si fa trovare in disordine anche Britos, obiettivo di mercato del Napoli, Miguel Angel Britos 25 enne difensore di Montevideo, uruguayano come Cavani e Gargano. Un amico, quindi. Britos, emozionato, disegna nella notte improbabili figure stilistiche. Ma se il Napoli lo insegue da giugno, avrà i suoi motivi. Né lo aiuta una compagnia così svagata: il terzo gol del Napoli è l’ immagine desolata della resa. In area il Napoli svicola con 4 giocatori tra sette statuine, e Hamsik può segnare il secondo gol della sua rivincita dopo tempi molto grigi. Ma tutto il Bologna, nelle sue differenti versioni, prima guardingo poi brillante, non può fermare la terza forza del campionato. Non brilla neanche Viviano, che consegna anche un rinvio corto a Cavani: il portiere conferma quanto sia ingiusta in Nazionale l’ esclusione di De Sanctis. Mazzarri ripete la difesa a tre, stavolta opportuna. Perché nel primo tempo il Bologna si affaccia solo con Di Vaio, ben controllato dal recuperato Santacroce e assistito male da Buscé e Gimenez, troppo larghi e tesi a dimostrare le virtù personali. In vantaggio subito con Maggio (che non festeggia, lasciando immaginare malumori e chissà quali ingiustizie subite) il Napoli oppone ritmo basso ad un flebile pressing sull’ uomo del Bologna. Inutile dannarsi su un campo impossibile. Krihn si dà arie da regista, distribuisce lento il gioco, sulla lunghezza d’ onda preferita dal Napoli. Della Rocca il più tenace. Ma Pazienza e Gargano dettano i tempi, arretrando troppo ma senza danni. Anzi il Bologna si espone troppo lasciando più spazio a Lavezzi e Cavani. Dossena si rintana troppo e si propone meno del solito, contratto nella ripresa e assiste inattivo al gol di Meggiorini, quando il Bologna ha un sussulto di orgoglio. Meggiorini è un interprete molto risoluto. L’ esibizione di Lavezzi induce Cavani ad accelerare. Non può assistere alle magie del suo partner, provato solo nel finale, e con il quarto gol strappa ogni speranza al Bologna, precipitato nella peggiore crisi possibile, a metà tra debiti e beffa. De Laurentiis apre la festa in tribuna, sembra entrare finalmente in scena: la Champions è una impresa possibile. Tocca a lui proteggerla con qualche colpo. Uno dei suoi.”
Fonte: Repubblica

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