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Tifonapoli intervista Daniele Bellini, lo speaker del San Paolo

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Daniele è il suo nome, Bellini il suo cognome, ma tutti lo chiamano “Decibel”, attuale speaker di Radio Marte e soprattutto dello Stadio S. Paolo, ieri ci ha ospitato in radio, durante la trasmissione Bellini Night, dove si è fatto conoscere tra una battuta e l’altra.
Intanto vi descrivo un po’ questa persona “Speciale”.
Daniele inizia la sua carriera come Dj nel 1992, anni e anni di gavetta con grandi professionisti lo portano a raggiungere la sua prima esperienza televisiva nel 1999 in Contatto Television.Ma non finisce qui, nel 2006 Daniele parte per una missione di pace insieme al Gruppo Moto for Peace, per portare aiuti umanitari in Grecia, Turchia, Siria e Libano.
Ora passiamo alla serata passata in sua compagnia, sono le ore 21.50 e Daniele arriva in Radio dove ci sono io e 2 cani ad attenderlo, mi fa accomodare e subito iniziamo a parlare di una probabile ingiustizia avvenuta nei suoi confronti domenica durante il match Napoli – Bologna c’è stato uno striscione dedicato allo speaker dello stadio, ecco le parole:
“Cercasi un inno da poter cantare e uno speaker, perchè l’attuale è da rottamare”.
Daniele su suo blog esprime il suo pensiero: “La verità: io non ricevo nemmeno un euro per le prestazioni allo stadio e sono, come voi, sempre in prima linea sia con il caldo che con il freddo. Ieri, sotto la pioggia, sono stato sorpreso nel leggere lo striscione dato che io non ho mai fatto nulla né per essere protagonista (non mi sembra di avere mai detto o fatto cose fuori luogo) né ho mai cantato (non lo so nemmeno fare) e urlare come dici tu.
La società decide la musica e sugli inni è a loro che dovete chiedere, io leggo solo le formazioni e annuncio i goal.
Sono sempre stato tifoso del Napoli e sono lì perché per mestiere lavoro nella radio ufficiale del Calcio Napoli.
Ripeto, ieri quando ero sotto la pioggia a bordo campo, mi sarei aspettato di tutto ma non uno striscione contro chi allo stadio da’ l’anima (e la voce) per cercare di fare il massimo.Il mio lavoro può piacere o non piacere (e questo è normale) ma, per favore, concentriamoci sulle cose serie”.
Sicuramente non è giusto nei confronti di Daniele che in qualunque circostanza e con qualsiasi condizione meteorologica è li, per di più senza ricevere un euro.
Non lo si può nemmeno chiamare tifoso occasionale perché se un giorno una persona non vuole andare allo stadio, fa la sua libera scelta, lui no, ci lavora
La prima domanda che gli ho posto ieri è stata che sensazione si prova a stare lì a bordo campo e sentire i tifosi dire con te le formazioni. La sua risposta è stata secca ma molto sentita: “emozionante, molto emozionante”.
Questo ragazzo va solo ringraziato ed è da apprezzare ciò che fa, perché gli viene dal cuore. Daniele ci fa gioire, soffre con noi e ama con noi il Napoli, quindi stiamo vicino a questo talento e cosa dire di più….
Buona Fortuna e tienici sempre compagnia, in radio e non.
Diego Marino

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