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Napoli a caccia di talenti. Shopping a Buenos Aires

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Si va dove conduce il cuore: e, manco a dirlo, l’epicentro dei pensieri rimane Buenos Aires, il richiamo d’una terra fer tilissima, in cui germogliano i talenti, dove s’intrecciano le affinità elettive, dove riesce (quasi) tutto bene, a volte persino benis simo. Il mercato è alle porte e in quella panoramica sul Napoli che verrà c’è una spruzzata d’Argentina, collegata con un cordone ombelicale inattaccabile dall’usu ra del tempo: aaa cercasi un di fensore giovane, forte, che incarni il progetto in tutte le sue forme – tecniche ed economiche – che sostenga la crescita, che offra prospettive e non intacchi d’una virgola il rispetto verso quel fair play finanziario ch’è la colonna portante della filosofia societaria. E, allora, avanti adagio, pubblicamente; ma, nell’ombra, avanti tutta: si fa shopping a Buenos Aires, potendo, con gli osservato rispediti a scrutare gli orizzonti e una serie di appuntamenti all’ombra del San Paolo – e di Castel Volturno – che qualcosa vorranno pur significare: Marcelo Simonian è rimasto a Napoli per una decina di giorni, ha chiacchierato a lungo con Bi gon; che s’è pure intrattenuto con Alejadro Maz zoni, procuratore del Pocho, ma non solo. Sul lungomare, per giorni, hanno intravisto Gustavo Ma­scardi, che in una sera altrimenti (calcisticamente) anonima ha cenato con Maurizio Micheli, talent scout del Napoli.
E UNO! – Federico Fernandez (21) ha un fisico da granatiere, il piede sinistro buono per qualsiasi eve­nienza e la granitica certezza d’essere un predestinato: all’Estudiantes ormai ha dato e quell’Europa che l’osserva con attenzione è un richiamo irrinunciabile. Il di fensore da arruolare in tempi rapidi ha l’identikit di questo ragazzone senza macchia – è pure comunitario – e senza paura, che tra le relazioni positive può annoverare quella di Ernesto Sosa, in arte «El Principito», nei fatti suo compagno di squadra nel semestre ascendente del 2010. Il Napoli l’ha visto in dvd, l’ha rivisto sul campo, ne ha tratto annotazioni lusinghiere: la trattativa è da considerarsi avviata, con le cautele del caso suggerite da vicende a carattere internazionale e dunque rese complesse a prescindere.
E DUE! – All’Estudiantes c’è merce pregiata, ta lento sfuso e a pacchetti, e quel Marcos Rojo (20) rientra tra i gioiellini sparsi sul mercato. Lo Spar tak Mosca ha qualcosa in più d’un diritto di prelazione ma quell’impegno da 4 milioni di dollari per avere il promettente mancino non è stato ancora formalizzato su contratti di trasferimento. La controindicazione – lo status di extracomunitario – è un contrattempo non del tutto irrilevante, ma al Napoli l’esterno di fascia piace e il prezzo non induce allo scoramento. L’idea è percorribile e viene tenuta viva. E
TRE! – Chi ossequia le intenzioni della triade De Laurentiis-Bigon-Mazzarri è Lionel Galeano (18) che all’Independiente ha sfondato e che viene considerato in odor di Nazionale. Fa niente che sia – soprattutto – destro: c’è del buono, in lui, e il Napoli lo tiene presente.
Corriere dello Sport

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