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“Tutti in campo”: Udinese-Napoli

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La prova di maturità. Il Napoli sbarca ad Udine forte di un terzo posto che spinge agli azzurri a chiedersi fin dove potranno spingersi in questa stagione. Un campionato atipico, dove, causa mondiale, non tutte le corazzate hanno dimostrato fin da subito la loro effettiva superiorità, concedendo ad altre compagini, Napoli incluso, di inserirsi ai vertici della graduatoria.
Manca davvero poco a Natale, ma da qui alla pausa per le festività per gli azzurri sarà ancora tour de force, con ben sei gare da disputare tra campionato ed Europa League. E che gare.
Ma partiamo dal principio, da quel Friuli di Udine che gli azzurri non espugnano dal 2 Settembre 2007: un sonoro 5-0 in cui il pocho Lavezzi cominciò a farsi apprezzare. Rispetto a tre anni fa, tanto è cambiato sia in casa friulana che partenopea. A guidare i veneti è arrivato, pardon, ritornato Francesco Guidolin, che dopo un inizio preoccupante, ha ritrovato la retta via, rilanciando la sua Udinese in ottica Europa League. Una squadra in salute insomma, che proprio in virtù del ko subito all’Olimpico contro la Roma, punta ad un pronto riscatto per proseguire nel suo percorso di crescita.
Squadra al completo per il tecnico bianconero, che schiera Handanovic tra i pali, linea difensiva a tre con Zapata, Coda e Domizzi. Isla ed Armero saranno gli esterni, con Inler ed Asamoah coppia centrale di centrocampo. Alle spalle della coppia tutta napoletana Di Natale-Floro Flores, spazio al nino maravilla Sanchez.
Settimana tipo per Mazzarri, che però ha dovuto fare i conti con una serie di infortuni che hanno messo ko Aronica, Sosa, Dumitru e Blasi, oltre a Lucarelli, che rientrerà col gruppo per fine dicembre. Davanti a De Sanctis, recupera Cannavaro, che completerà il trio difensivo con Grava e Campagnaro. A centrocampo, Gargano e Pazienza saranno i centrali, con Dossena a sinistra ed il ritrovato Maggio a destra. In avanti, solito trio delle meraviglie: Hamsik, Lavezzi a Cavani pronti a scardinare la difesa friulana.
Modulo quasi speculare quello adottato dai due tecnici, che puntano molto sul dinamismo e sulla velocità del proprio reparto offensivo. Come Lavezzi, Hamsik e Cavani, anche Di Natale, Floro Flores e Sanchez non danno punti di riferimento. Soprattutto il cileno, abile ad inserirsi in verticale, tra le linee, con i due attaccanti, sempre pronti ad accompagnare l’azione partendo larghi per poi accentrarsi, favorendo anche l’inserimento dei centrocampisti. La chiave quindi starà tutta nel saper arginare l’asse centrale, quello che collega Inler ed Asamoah al tridente offensivo. Maggio da un lato e Dossena dall’altro, con le incursioni di Isla ed Armero, daranno sicuramente man forte al reparto difensivo, ma determinante sarà anche il lavoro di Lavezzi ed Hamsik, che con il loro pressing dovranno limitare le sortite offensive degli esterni bianconeri, e con il Matador, invece, pronto a dar fastidio ad Inler o Asamoah in fase d’impostazione. Gargano e Pazienza non dovranno schiacciarsi troppo sulla linea difensiva perché, i tiratori scelti Inler e Sanchez, sanno far male anche dalla lunga distanza.
Fondamentale sarà l’atteggiamento in campo degli azzurri, che dovranno cercare di tenere il campo meglio dei friulani fin dalle prime battute. Come nelle precedenti partite, anche l’Udinese vanta degli ottimi saltatori come Domizzi, Zapata o lo stesso Floro Flores: uomini d’area di rigore che il Napoli dovrà tenere a bada anche su palla inattiva.
Francesco Auricchio

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