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Il Nome della Rosa : "Paolo Cannavaro"

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E’ certo che nel calcio molto spesso sia difficile portare in dote un nome tanto importante, legato ad un palmares da campione, ad una carriera eccezionale ed alla fama mondiale ottenuta con la vittoria del torneo più ambito. Ma Paolo Cannavaro non sembra per nulla soffrire il complesso di inferiorità. Napoletano verace del quartiere Loggetta, a due passi dallo stadio San Paolo, è il nostro capitano, un punto di riferimento della squadra di cui spesso ha dichiarato di volerne diventare la bandiera.
Una vita passata in azzurro, a parte le parentesi a Parma e Verona dove forse è costretto a rifugiarsi per sfuggire dalle macerie societarie di un Napoli allo sbando di fine anni ’90. Ritorna all’ombra del Vesuvio nel 2006 per sposare il progetto De Laurentiis, per tornare a casa.
Difensore centrale, forte fisicamente e molto abile nel gioco aereo, amato dai tifosi a prescindere dalle prestazioni in campo, per il suo carattere composto e per il fortissimo attaccamento ai colori sociali di cui si è dichiarato sostenitore sfegatato. E’ uno dei pochi che dimostra sempre disponibilità: foto, autografi o semplici chiacchiere con i concittadini che lo fermano per acclamarlo o addirittura per criticarlo. Un vero signore, il nomignolo Dandy rispecchia a pieno il carattere di una persona elegante nello stile e nei comportamenti.
Adesso però credo che il giocatore sia in un momento delicato della sua vita, da un punto di vista personale e professionale. In questo periodo la difesa azzurra non sta vivendo certo momenti di gloria, troppi gli errori commessi, poca concentrazione e molta confusione in un reparto a 3 in cui molto spesso non si riesce a suonare lo stesso spartito all’unisono.
I rumors di radiomercato svelano poi situazioni ben più importanti del campo di gioco. Sembra che sia in atto un tira e molla tra Fedele, agente del giocatore, e la società per il rinnovo del contratto in scadenza a fine stagione. L’ingaggio di Paolo si aggira poco sotto il milione di euro e pare abbia chiesto un piccolo adeguamento in linea agli altri big della squadra. La trattativa è abbastanza intricata(e misteriosa aggiungerei): la società da un lato deve guardare ai propri interessi in linea con la progettualità futura, il calciatore dall’altro si troverebbe in una posizione scomoda, in bilico tra gli affetti di una vita e la sua carriera da continuare nel migliore dei modi.
Le dichiararazioni della società sulla ricerca di due difensori non sono crto confortanti, e le voci che vorrebbero il calciatore alla Roma fanno presagire l’ennesimo divorzio traumatico tra il Napoli ed un suo tesserato.
Speriamo che tutta questa storia abbia un lieto fine, come le commedie cinematografiche del nostro presidente che, pur impegnato nel lancio del “cinepanettone”, trovi il tempo di poter scrivere il sequel della storia tra “il Dandy e la sua Napoli”. In fondo a Natale siamo tutti più buoni.
Carlo Di Stasio

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