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Gli esami non finiscono mai

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Prendendo spunto da una celebre frase di Eduardo De Filippo, si vuole intendere che il Napoli,non ha neanche il tempo di godersi il roccambolesco 3-3 di ieri sera ad Utrecht in Europa League, che lunedì sera c’è un altro bel test al San Paolo contro il Palermo.
Il Palermo è una delle avversarie più insidiose per gli azzurri nella lotta alle zone europee, per buona tecnica e per rapidità nei movimenti.
I rosanero hanno nel loro organico, giocatori di grande esperienza, come Migliaccio e Nocerino a centrocampo, Balzaretti e Cassetti sulle corsie esterne,che spingono molto e che giocano nella Nazionale di Prandelli e dalla sapiente regia di Liverani con i suoi lanci illuminanti.
L’attacco siciliano è l’arma che il Napoli deve saper disinnescare, a cominciare da Fabbrizio Miccoli un brevilineo che sa inserirsi negli spazi, Ilicic trequartista sloveno scovato quest’estate nel Maribor, dotato di un tiro al fulmicotone e del talento di Pastore che con i suoi dribbling brucianti e che se parte da fermo può creare difficoltà alla difesa azzurra.
Ultimamente è la difesa il tallone d’Achille del Napoli,soprattutto nel contenere gli attaccanti brevilinei,per il fatto che se la difesa di Mazzarri non ha copertura, si trova da sola contro gli attaccanti avversari.
Quello che deve fare la squadra partenopea è rimanere compatta tra i reparti e ripartire in contropiede con i suoi assi d’attacco (Hamsik, Lavezzi e Cavani)
Per lunedì sarà una serata speciale per Edinson Cavani che ha giocato nei rosanero allenati da Delio Rossi,per tre anni e mezzo e vorrebbe continuare a scalare le vette più alte,per entrare nel cuore della tifoseria partenopea.
Nell’attesa di arrivare al 15 dicembre,giorno della “finalissima” di Europa League con la Steaua Bucarest, lunedì non bisogna avere cali di concentrazione se si vuol rimanere in alto in classifica.
Alessandro Sacco

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