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"Contro Corrente": Fino alla morte

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Ed ora si che la giostra ha ripreso a girare. Un ritmo vorticoso, quasi da mal di testa, che proprio alla fine finisce per regalarti le emozioni più intense, quelle che colpiscono al cuore. Il Napoli compie al San Paolo l’ennesimo miracolo, battendo a tempo scaduto un Palermo spento, mai così brutto in questa stagione. Altro che Miccoli, Pastore od Ilicic, stasera gli undici leoni azzurri hanno annichilito i rosanero, schiacciandoli, col passare dei minuti, nella loro metà campo, salvati a più riprese dai miracoli del proprio portiere Sirigu.
Poi accade l’inverosimile. 94:16, cambia la storia nell’arena di Fuorigrotta. Hamsik ne inventa una delle sue, smarcando un indemoniato Cavani, che su di un piatto d’argento serve ad un ritrovato Maggio il pallone più semplice da spedire in rete. Il boato dello stadio, la corsa di Maggio verso la curva, gli abbracci tra Mazzarri ed il suo staff, De Laurentiis preso d’assalto dall’affetto e dall’entusiasmo di chi aveva la fortuna di sedere al suo fianco.
Questo è il Napoli, questo è quello che i tifosi sognano di vivere ogni domenica, con una classifica che, fatica dopo fatica, continua a diventare sempre più interessante. Milan in testa, Lazio seconda, poi Napoli e Juve a braccetto. Per carità, il mago Walter preferisce non parlarne, ma noi, un po’ da tifosi un po’ da addetti ai lavori, ci viene spontaneo farsi trascinare in questo vortice di passione, che ci tiene, dopo quindici giornate, ancora col fiato sospeso, fiduciosi, speranzosi, che questo sogno non finisca più.
Una prova di carattere, anche da parte del tecnico che, sul piano tattico, ha stravinto il duello con Delio Rossi. Forse, il trainer rosanero si aspettava un Napoli arrembante sugli esterni, ed invece Mazzarri ha stravolto gli schemi, puntando a sviluppare il gioco in verticale, tagliando così in due il reparto difensivo e di centrocampo dei siciliani. Insieme al Mago toscano, tutti promossi i guerrieri azzurri: da Grava a Pazienza, dal rientrante Aronica a Dossena, passando per Cavani, ancora una volta assoluto protagonista, che ha corso come un matto per tutto il campo, guadagnandosi più volte gli applausi a scena aperta dei quarantamila del San Paolo.
Peccato soltanto per l’infortunio di Lavezzi. Proprio non ci voleva per il pocho, soprattutto in vista della finalissima che il Napoli si appresta ad affrontare il 15 Dicembre, contro la Steaua. Domani verranno effettuati tutti gli esami del caso, ma la sensazione è che il funambolo argentino abbia poche chances di mettere piede in campo contro i rumeni.
Scalpitano Dumitru ed il rientrante Sosa, per un’altra notte magica che tutta Napoli sogna di vivere. Coraggio azzurri, il futuro è tutto nostro.
Francesco Auricchio

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