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Raffaele Auriemma: Terzo posto firmato Walter

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Con questo spirito e con quel pizzico di fortuna che da sempre aiuta gli audaci, a questo Napoli davvero non è precluso alcun traguardo. Se in una notte complicata come quella di ieri contro il Palermo, gli azzurri sono riusciti a conquistare tre punti ormai insperati, allora sì che la maturità si sta impadronendo della formazione di Mazzarri. Faticosamente, non senza qualche errore banale ed evitabile, comunque il Napoli mantiene le posizioni di testa e non dà nessuna sensazione di volersi schiodare da quel terzo posto che la Juventus sentiva ormai suo e senza concorrente alcuno. Ciò che conta, però, è l’equilibrio. Quando gli azzurri sono stati esagerati nell’esporsi, oppure troppo prevedibili e imprecisi in difesa, sono sempre arrivate prestazioni mediocri accompagnate dalle sconfitte. Ieri sera, invece, c’è stata la dimostrazione che l’impiego di Pazienza al meglio delle sue possibilità, permette di non subire gol e di esercitare anche una mole di gioco superiore. Il mediano pugliese è il vero calciatore indispensabile per questa squadra. Anche più di Lavezzi. L’uscita del Pocho, ieri sera ha fatto calare il gelo nello stadio e ha determinato lo sbandamento negli automatismi creati dal Napoli. Ma lo squilibrio è durato poco. È stato sufficiente che Cavani, a quel punto, prendesse in mano le redini dell’attacco azzurro, andando a giocare a tutto campo. Come solitamente capita a Lavezzi. Una vittoria al fotofinish, figlia del sacrificio di un gruppo che applica alla perfezione la logica del “tutti per uno, uno per tutti”. Non c’è Lavezzi? Dentro il ragazzo Dumitru e tutti ad aiutarlo lì davanti. Questa è la grande forza del Napoli, la famosa “anima” che mancava e che Mazzarri aveva giurato di tirare fuori appena mise piede sulla panchina azzurra. Ora mancano solo due partite alla sosta, o forse una soltanto se dovesse essere confermato lo sciagurato sciopero del prossimo week. Al Napoli bisogna chiedere di stringere i denti ancora un po’, magari sabato a Genova e l’altra domenica con il Lecce al San Paolo nonostante qualche assenza probabile, come quelle di Campanaro e del Pocho. Per adesso c’è ciò che occorre, anche nell’emergenza gli azzurri possono dire la loro e confermarsi ancora al terzo posto. Poi da gennaio, arriveranno quei rinforzi che Mazzarri reclama da tempo e che il campo conferma ce n’è la necessità. Nulla di eclatante, la piazza non richiede fuoriclasse che si spostano solo per guadagnare di più. A questo Napoli serve solo ciò che serve, quel poco per puntellare l’organico lì dove le carenze sono più evidenti. Poi si vedrà. Bisognerà capire se il 15 dicembre in tasca questa squadra si ritroverà anche l’accesso ai sedicesimi di finale di Europa League. Se così fosse, allora si che l’encomio a questo gruppo andrebbe fatto in maniera sincera e diffusa.
Significherebbe aver fatto il massimo, in attesa di una crescita complessiva della squadra e della società. La via tracciata è quella giusta, per adesso godersi il terzo posto ancora al fianco della Juventus, non ha prezzo…
Raffaele Auriemma per il “Roma”

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