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Dumitru, basket e hip-hop: per i gol mi ispiro ad Henry

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«Sono pronto, anzi prontissimo». Una frase breve ma eloquente. Nicolao Dumitru l’ha confidata agli amici, a qualche compagno, ai quali ha anche confessato di sperare nell’esordio dal 1’ col Napoli. Con Lavezzi fuori causa ora sogna di affiancare Cavani a Marassi. Eh, sì, perché Dumitru è un 19enne che non ha paura di nulla, ha in sé quel pizzico di impertinenza che lo rende un giocatore di personalità, disinvolto in campo sino a sfiorare l’irriverenza. Nicolao Dumitru è però soprattutto l’attaccante moderno per eccellenza. Per estrazione ma anche per caratteristiche. Nato in Svezia (a Nacka) da padre rumeno e da madre afro-brasiliana, vive in Italia dall’età di 7 anni e ha scelto di giocare per la Nazionale italiana: somma la tecnica brasiliana alla fisicità europea. Il Napoli lo ha acquistato nell’ultimo giorno di mercato (in comproprietà dall’Empoli) ma lo seguiva da tempo con Mantovani, uno dei dirigenti dello scouting. Lo stesso Mazzarri, prima di diventare allenatore del Napoli, lo ha visto diverse volte giocare e ne ha parlato anche con Campilongo, all’epoca allenatore dell’Empoli. Che sia sfrontato e di talento il tecnico azzurro lo ha subito capito: del resto non si butta nella mischia un giovanissimo in gare compromesse come quella interna con il Chievo (il debutto di Nicolao in serie A lo scorso 22 settembre) o come quella di Bucarest (esordio europeo), né ci si affida alle sue capacità per provare a rimontare contro Milan, Lazio e Utrecht. Sinora è stato utilizzato in 5 scampoli di gare in campionato e 2 in Europa. Nicolao però non si lamenta, anzi: «Ho un rapporto molto diretto con Mazzarri – ha affermato in occasione del primo gol segnato con l’Under 20 il 17 novembre – eccezionale dal punto di vista umano e professionale. Mi dà mille consigli, suggerimenti, è una persona speciale». Dumitru si è inserito alla perfezione anche nello spogliatoio: ha stretto amicizia in particolare con Maiello e Santacroce, con quest’ultimo condivide i gusti musicali, r&b e hip hop su tutti. Appassionato di basket (Kobe Bryant è il suo idolo), nel calcio si ispira ad Henry, del quale imita il celebre colpo di piatto. Pur essendo molto ambizioso ha un approccio umile con i compagni più titolati. «Sono molto felice di allenarmi con Cavani, Lavezzi e gli altri – ha riferito lunedì – da loro posso solo imparare, mi impressionano quando fanno i colpi tipo “play”». Ecco un’altra passione di Nicolao: la playstation.
Dario Sarnataro per “Il Mattino”

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