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Obiettivo Fernandez quasi centrato

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CASTELVOLTURNO, 10 dicembre – Verba volant: e le voci che decollano dall’Argenti­na, inducono a credere che l’ora X si stia avvicinando prepotentemente, che Federico Fernandez (21), l’enfant prodige suda­mericano, sia qualcosa in più di una tentazio­ne. Si riparte tra un po’, rial­zando le saraci­nesche del mer­cato, ma per evitare resse che si trasformano in aste, meglio gio­care d’anticipo e andare a prendersi, fisicamente, quel corazziere sistema­to nel cuore della difesa dell’Estu­diantes, un ragazzone grande e grosso quanto un armadio, ch’è giovane, ha un prezzo accessibile, ha margini di miglioramento ovviamente indiscuti­bili e un futuro da conquistare assie­me.
MISSIONE – Tra River Plate ed Estu­diantes finisce secondo pronostico, con uno 0- 4 che non ammette repli­che, e in quello stadio ch’è un santua­rio, il glorioso El Monumental, c’è già un pizzico di Napoli per saperne di più: mischiato tra la folla, ormai in missione da due settimane, Maurizio Micheli, il braccio destro di Riccardo Bigon, scruta, indaga, riflette, prima che il club decida di lanciarsi ufficial­mente all’assalto di quel body guard che garantisce sicurezza per almeno due lustri. Federico Fernandez è im­provvisamente divenu­ta la prima scelta, avendo convinto ripe­tutamente, essendo sta­to ricoperto di elogi da Ernesto Sosa, «El Prin­cipito », che lo ha avuto al fianco nella passata stagione: per fugare i dubbi, meglio dare un’occhiata dal vivo, anzi più di una. E, adesso, si tratta.
COSTI – Il mercato nasconde insidie dietro ogni spiffero e, avendo Fernan­dez – almeno in Italia – un paio di esti­matori seri – la Lazio (alla quale è sta­to offerto) e l’Udinese – il rischio che il prezzo improvvisamente s’impenni è concreto. Il Napoli vuole sfuggire a questo tipo di giochino e attende di ca­pire se a tre milioni di euro, massimo tre e mezzo, sia possibile chiudere la discussione. Le chiacchierate esplora­tive inducono al bello ma a Castelvol­turno qualche precedente – Victor Ruiz, ad esempio – spingono a frenare e a tacere.
Fonte: Corrieredellosport

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