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"Tutti in campo": Genoa-Napoli

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L’ultimo tabù. Il Napoli sbarca a Genova con la speranza di poter sfatare l’ultimo sortilegio: vincere, o quanto meno, uscire indenni da Marassi per preparare al meglio la sfida di mercoledì, quando al San Paolo, gli azzurri si giocheranno l’accesso alla fase finale di Europa League.
Una brutta gatta da pelare per i partenopei, che da quando sono tornati nella massima serie, hanno sempre perso a Marassi contro il grifone rossoblu.
Serve l’impresa, una di quelle a cui gli azzurri ci hanno già abituato fin dall’inizio della gestione Mazzarri. Il successo al fotofinish maturato col Palermo ha dato ulteriore vigore e fiducia all’ambiente, sicuri di poter tagliare traguardi prestigiosi in questa stagione targata 2010/11.
I rossoblu, reduci dal successo di Lecce, hanno da poco cambiato rotta, con l’approdo di un tecnico preparato quale Ballardini, subentrato in corso d’opera a Gasperini. Il tecnico ex Cagliari e Palermo, dovrà fare a meno degli infortunati Palacio, Sculli e Jankovic. In porta ci sarà Eduardo, davanti al portiere lusitano, linea difensiva a quattro con Mesto e Criscito esterni, e la coppia Dainelli-Ranocchia al centro. A centrocampo, spazio a Milanetto, Rossi e Rafinha, con Veloso pronto a subentrare a partita in corso. Kharja agirà da trequartista, alle spalle della coppia Toni-Palladino.
Assenze pesanti anche per Mazzarri, che a Marassi dovrà fare a meno del granitico Grava e dell’estro, della fantasia del pocho Lavezzi. Davanti a De Sanctis, difesa composta da Cannavaro, Aronica e Santacroce, quest’ultimo in vantaggio su un Campagnaro a mezzo servizio. A centrocampo, conferme per Maggio, Gargano, Pazienza e Dossena. In avanti, salgono le quotazioni di Zuniga, trequartista inedito insieme ad Hamsik, con Cavani unica punta. Solo a partita in corso, potrebbe trovare spazio il rientrante Sosa o Dumitru.
Una scelta chiara quella del tecnico toscano, che punta sul dinamismo del colombiano per garantire maggiore quantità al centrocampo azzurro. Fondamentale sarà il tipo di marcatura che Mazzarri proporrà su Milanetto, faro del gioco genoano in assenza del portoghese Veloso. Cavani, o, all’occorrenza Gargano, avranno il compito di arginare il centrale rossoblu in fase d’impostazione. Duello avvincente anche sulle corsie esterne, con Maggio e Dossena chiamati a fronteggiare le sfuriate di Criscito a sinistra e Mesto a destra. In tal senso, facile aspettarsi un aiuto da parte di Hamsik e Zuniga, che, restando larghi, potrebbero costringere i due esterni genoani a restare bassi. Pazienza terrà d’occhio i tagli di Kharja, con Cannavaro pronto ad anticipare Toni, per limitare al massimo il suo gioco di sponda. Considerate le doti nel gioco aereo di Toni, Dainelli, Ranocchia, Mesto e Criscito, massima attenzione ai calci piazzati, vero punto di forza del Genoa di Ballardini.
Arbitrerà l’incontro il Signor Brighi della sezione di Cesena. Assistenti di linea Faverani e Stefani. Quarto uomo Mazzoleni. Fischio d’inizio alle 20:45.
Francesco Auricchio

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