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Il Napoli visto dalle “Azzurre del Napoli”

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Nasce oggi una nuova rubrica settimanale che ci accompagnerà per tutta la durata del campionato di serie A, a cura delle “Azzurre del Napoli”, dedicata all’analisi delle partite del Napoli.
Grande vittoria del Napoli che, con una prestazione di carattere, espugna il Marassi di Genova con un goal di testa  del solito Hamsik al 25esimo del primo tempo. Clima festoso sugli spalti in virtù di un gemellaggio che lega le due tifoserie dall’ormai lontano 16 Maggio 1982. Nell’ultima giornata di campionato il Napoli, ormai matematicamente qualificato per la coppa UEFA, ospita il Genoa ancora in lotta per la permanenza in serie A. Le orecchie dei tifosi incollate alle radioline per seguire gli sviluppi dell’incontro di San Siro tra il Milan ed il Cesena. Con una vittoria del Napoli, i rossoneri rimarrebbero in serie A, condannando il Grifone all’inferno della serie B. A metà secondo tempo il pubblico partenopeo inizia a rumoreggiare, vuole il pareggio del Genoa, troppo ghiotta l’occasione di festeggiare insieme il raggiungimento degli obiettivi e nel contempo la retrocessione del “Diavolo”. Nel finale i desideri del San Paolo vengono esauditi con il goal su calcio d’angolo di Ischitano. La festa dà inizio ad un gemellaggio che dura da vent’anni e che è stato rinsaldato tre anni or sono con la festa promozione in serie A. Dal ritorno nella massima serie il Napoli non è ancora riuscito a battere i rossoblu. Le dichiarazioni della vigilia di Morgan De Sanctis non lasciano dubbi: “C’è tanta voglia di vincere, il Genoa è una squadra ben organizzata, ma stiamo attraversando un ottimo periodo di forma e siamo fiduciosi di riuscire a sfatare questo tabù”. Il messaggio è chiaro, il Napoli non è assolutamente intenzionato a farsi scappare i diretti concorrenti e vuole continuare nella striscia positiva per rimanere agganciato al treno Champions. Orfani di Lavezzi, per una distorsione alla caviglia, e di Grava, squalificato per un turno dal giudice sportivo, gli azzurri si presentano al Marassi con il solito 3-4-2-1. Questi gli undici schierati da Mr. Mazzarri: De Sanctis; Campagnaro Cannavaro Aronica; Maggio Gargano Pazienza Dossena; Hamsik Zuniga; Cavani. Ben messo in campo, il Napoli domina il primo tempo con Gargano e Pazienza pronti a mordere le caviglie avversarie e far ripartire l’azione ed un Zuniga che sembra finalmente essersi scrollato di dosso le opache prestazioni della passata stagione riuscendo a non far rimpiangere il Pocho.  Cenno di merito, e non solo per il goal decisivo, l’immenso Marechiaro Hamsik. Ai suoi detrattori, che gli rimproverano lunghe pause, lo slovacco  risponde sul campo con prestazioni che non lasciano dubbi sulla qualità tecnica e morale del campione. Nel secondo tempo, con il Genoa che prova a raddrizzare il risultato riversandosi nella metà campo azzurra viene fuori la grinta di Hugo Boss Campanaro, ma soprattutto di capitan Cannavaro che non molla il bomber mondiale Luca Toni alla ricerca del 100° goal in serie A. Unica nota stonata l’ingiusta espulsione di Giobbe Pazienza all’ottantatreesimo per un fallo su Milanetto punito in maniera eccessiva dal direttore di gara. Si torna a sognare all’ombra del Vesuvio. Merito di una Società che ha saputo programmare, di un allenatore che ha saputo riportare ordine in campo e fuori e di ragazzi che, oltre alle indubbie qualità tecniche, dimostrano un attaccamento alla maglia che da tanto, forse troppo tempo, mancava.
Forza Ragazzi e, come recita un motto a tutti noi caro, forza Napoli Sempre, Comunque e Dovunque.
Giovanna Bozzetti (fondatrice “Azzurre del Napoli”)

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