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Con il “razzo” del Matador San Silvestro arriva in anticipo

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C’è ancora qualcuno audace tanto da sostenere che il Napoli sia una squadra modesta? Si, magari nell’insieme dell’organico non avrà lo stesso valore d altre avversarie di rango, ma quella forza, quello spirito di gruppo, quella coordinazione e quell’affiatamento mostrato ieri sera, valgono molto più di tanti acquisti non effettuati. Poche altre squadre, che non siano quelle danarose sull’asse Milano – Torino, possono permettersi di giocare una sfida decisiva come quella di ieri sera, senza due elementi indispensabili come Lavezzi e Gargano. Eppure il Napoli anti Steaua, apparentemente inferiore agli avversari come caratura internazionale, ha ridotto il divario e ha fatto di necessità-virtù, soprattutto grazie alla coesione che Mazzarri ha creato in questo anno e due mesi di sua gestione tecnica. L’abbraccio finale tra tutti, calciatori, panchina e dirigenti, è stata l’esatta fotografia di quanto la squadra si granitica, sprovvista come era prima di frizioni e non più dilaniata da qualche antipatia che regnava nello spogliatoio. “Uno per tutti” è il motto imperante in questo gruppo che non si dà mai per vinto, gettandosi a capofitto verso il successo soprattutto nei minuti di recupero: i rumeni odieranno a vita l’overtime, perché tra Bucarest ed il San Paolo hanno perso la qualificazione proprio per i gol segnati da Cavani a tempo orai scaduto. Il “razzo Cavani” sarà il petardo più temuto della prossima notte di San Silvestro e ieri sera il Matador ne ha fatto brillare uno mortifero, una rete di rapina che permette al Napoli di andare avanti in Europa League come unica rappresentante italiana. Sono momenti di crescita, importanti anche per la società azzurra che adesso sa di poter contare ancora di più nel Palazzo, può permettersi giorno dopo giorno di avere voce in capitolo nelle questioni di politica federale. Tutto questo grazie ad una squadra ampiamente bistrattata all’avvio di stagione, al’indomani della chiusura di un mercato che sembrava (a molti) essere stato deludente, se non fallimentare. Ora manca solo un ultimo tassello per completare quest’opera grandiosa della prima part di stagione: battere anche il Lecce domenica al San Paolo e vivere le vacanze di Natale con addosso lo stemma del secondo posto in classifica. Poi, alla riapertura delle liste, sarà compito della società rinforzare come merita questo gruppo che non ha fatto miracoli, ma che ha dimostrato quanto l’impegno costante possa ridurr e il divario con formazioni meglio attrezzate. De Laurentiis ha promesso un rinforzo subito ed è prevedibile che già il 3 gennaio venga affidato a Mazzarri il difensore di piede sinistro che serve per dare il necessario rifiato a chi è troppo stanco. Però ora che il Napoli è tornato ad essere tra le 32 formazioni più importanti dell’Europa League, preveder anche qualche altro innesto di qualità sarebbe utile per provare ad andare ancora più avanti nella competizione, sarebbe cosa buona e giusta. Conoscendo De Laurentiis sappiamo che il patron ci sta prendendo gusto e ha affidato al ds Bigon il compito di fare tutte le operazioni alla portata del club e utili ad avere un Napoli sempre più competitivo.
Raffaele Auriemma per “Il Roma”

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