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Cucci: "Rappresentiamo l&#39Italia calcistica"

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Arrivano i Mostri! Ho detto i Mostri! Hamsik più Cavani uguale Europa continua. E non chiamatelo miracolo, il gol del 92′: la continuità in Zona Cesarini – possibilmente ribattezzata Zona Mazzarri – parla del trentesimo risultato colto nel gran finale di partita dalla “banda” di Gran Walter, l’uomo nuovo del Presepio napoletano. Un bel risultato, se non una bella partita, che dovrebb’essere applaudito da tutto il calcio italiano che, grazie al Napoli, potrebbe salvare la faccia e – con un risultato straordinario a fine Coppa – salvare anche un posto in Europa. La continuità di successi degli azzurri a tempo praticamente scaduto dice di una squadra che ha valori tecnici e agonistici importanti; di un gruppo capace di trovare un’intesa felice, di una solidarietà di campo che nasce da uno spogliatoio gestito con intelligenza e spirito giusto: era la virtù del Napoli che seppe volare dalla C alla B alla A, è bello notare che resta il dato più significativo. E in questo gruppo di atleti/uomini si è inserito magicamente Edinson Cavani, il Salvatore della Patria, colui che non fa distinzione fra Italia e Europa nel momento di ralizzare gol pesanti, spesso decisivi com’è successo in questa fase decisiva dell’Europa League: suo il gol del 3 a 3 a Bucarest, sua la firma in calce alla scaltra partita giocata al San Paolo. Ma è stato una volta di più importante per il successo del Napoli l’assist di Hamsik, tornato già dal campionato nella condizione migliore con il gol-vittoria segnato domenica a Genova: Edinson e Marek dedicano la vittoria al compagno che non ha potuto esibirsi iersera, Lavezzi, lasciando scena, gol e vittoria ai Due Tenori. Nel gran finale c’è stata gioia ma anche rabbia: lo Steaua di Buacrest, squadra di rango, ha reagito male alla sconfitta, sbagliando, perché puntando sul doppio risultato a favore (sarebbe passato anche col pareggio) Lacatus, scuola italiana, s’è attestato troppo presto in difesa, rinunciando al gioco e tentando – con qualche successo – di fermare anche il gioco del Napoli, ormai vicino a un livello da primato. Questo Napoli, oggi orgoglio del calcio italiano, ha la straordinaria capacità di mantenere un alto ritmo in Italia e in Europa: il titolo che s’è guadagnato iersera (per me: questo Napoli è l’Italia) vale molto di più di quello, cosiddetto “mondiale”, che l’Inter insegue fra coreani e congolesi. L’Europa League – un posto nell’aristocrazia del calcio continentale – vale molto più della Coppa dello Sceicco Blatter, evento più politico che sportivo, prodotto di marketing. Adesso De Laurentiis corra al mercato per garantire a Mazzarri un gruppo potente, capace di affrontare con la giusta ambizione i prossimi impegni europei e di realizzare i sogni straordinari del Campionato. Il panettone di Natale è questo, presidente. Auguri
Italo Cucci per Il Roma

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