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Ecco le avversarie del Napoli

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Dopo aver superato ieri sera al San Paolo nella fatidica zona Mazzarri, il duro e impervio ostacolo della Steaua Bucarest con un gol di Edinson Cavani,il Napoli ora saprà nel sorteggio di Nyon quale avversario troverà sul suo cammino europeo nei trentaduesimi di finale di Europa League.
La squadra azzurra non sarà testa di serie e questo significa che con ogni probabilità potrebbe affrontare un avversario insidioso.
Il primo potrebbe essere il Manchester City, che nel mercato estivo,ha speso più di 130 milioni di euro, ha un organico davvero importante con giocatori del calibro di Balotelli, Tevez, Adebayor, Kolarov, Barry ecc… e l’unico suo limite è nella difficoltà di assemblare una squdra così forte rendendoli coesi da parte dell’allenatore Roberto Mancini.
Poi c’è il Bayer Leverkusen che non dispone di nome eclatanti, ma in compenso ci sono giovani interessanti come i brasiliani Sam e Vidal e dall’esperienza internazionale del tedesco Mickael Ballack e dello svizzero Tranquillo Barnetta, il suo tallone d’achille e che la loro difesa non è inattaccabile.
Un altro avversario da temere è il Porto con grandi tradizioni europee, nel suo stadio si trasforma giocando un calcio iperoffensivo e hanno ottimi palleggiatori, un loro difetto e che fuori dalle mura amiche sono molto macchinosi.
Altre squadre insidiose potrebbero essere il Paris Sant Germain, lo Stoccarda, lo Sporting Lisbona e l’Ajax, che tra l’altro il Napoli alcune di queste squadre le ha già incontrate nella vecchia coppa Uefa e che nei precedenti ha creato parecchi grattacapi ai partenopei.
Le squadre alla portata del Napoli sono i portoghesi dello Sporting Braga, il Twente, solide ma non irresistibili e le squadre russe(Zenit San Pietroburgo,Spartak Moska e CSKA),tutte valide tecnicamente, ma potrebbero arrivare non rodate fisicamente tra Febbraio e Marzo.
Quindi domani alle ore 13,00 per i tifosi del Napoli non resta che incrociare le dita,perchè il divertimento è appena cominciato in Europa e fermarsi sarebbe davvero un vero peccato.
Alessandro Sacco

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