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"Tutti in campo": Napoli-Lecce

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Chiusa la parentesi europea, nella quale il Napoli proseguirà la sua avventura affrontando ai sedicesimi gli spagnoli del Villareal, gli azzurri si rituffano il campionato. Le vacanze natalizie sono ormai imminenti, e c’è da parte di tutti la voglia di chiudere il 2010 ancora lassù, al secondo posto in graduatoria: il miglior regalo da donare alla torcida partenopea.
Al San Paolo arriva il Lecce dell’ex De Canio, un avversario, a dispetto della classifica, tosto anche in virtù delle assenze pesanti, soprattutto nel reparto arretrato azzurro.
Mazzarri dovrà infatti fare a meno di Campagnaro, Cannavaro ed Aronica per squalifica, oltre a Pazienza (anche lui appiedato per un turno dal giudice sportivo), insieme agli infortunati Lavezzi e Lucarelli. Davanti a De Sanctis, linea difensiva inedita composta da Grava, Cribari e Santacroce. A centrocampo, torna Gargano, a far coppia con Yebda; sugli esterni agiranno Maggio a destra e Dossena a sinistra. In avanti, assieme agli intoccabili Hamsik e Cavani, al posto di Lavezzi, è ballottaggio tra Sosa e Zuniga, con l’argentino stavolta favorito sul colombiano.
De Canio, reduce dall’importante vittoria casalinga contro il Chievo, dovrà anch’egli fare a meno di diverse pedine quali Munari, Giuliatto, Ferrario, Reginiussen, Giacomazzi e Di Michele, infortunati, e di Chevanton, squalificato. Solito 4-3-3 per il tecnico originario di Vico Equense, con Rosati tra i pali, Donati, Gustavo, Brivio e Fabiano in difesa; Vives, Coppola e Olivera a centrocampo, con Piatti alle spalle della coppia d’attacco Jeda-Ofere.
Squadra votata all’attacco quella salentina, che, soprattutto in trasferta, ha palesato tutti i suoi limiti in chiave difensiva. Il Lecce infatti ha la difesa più perforata in campionato con 33 gol subiti, di cui, ben 22 raccolti lontano dal Via del Mare. Un dato che la dice lunga sulla qualità del gioco espresso dai giallorossi lontano da casa, che non deve però lasciar intendere ad un impegno facile per gli azzurri. Come sottolineato infatti dallo stesso Mazzarri, a margine della partita vinta con la Steaua, il Napoli non dovrà avere la presunzione di sottovalutare i pugliesi, perché in serie A, ogni gara, ogni avversario, nasconde le sue insidie.
I pugliesi, che puntano molto sulle giocate in velocità del trio offensivo, punteranno il tutto per tutto sulle ripartenze, ed è lì che gli azzurri dovranno stare attenti, senza concedere in alcuna occasione la superiorità numerica agli avversari. Jeda e Piatti hanno piedi buoni, e lo stesso Ofere nelle ultime settimane si è dimostrato un giovane davvero interessante. A centrocampo sarà importante arginare le iniziative di Vives ed Olivera, giocatori dotati di una discreta tecnica ed abilità nel dribbling, bravi anche a crear scompiglio su palla inattiva. Il Napoli dovrà prendere da subito le redini del gioco, schiacciando i leccesi soprattutto sulle corsie esterne. Donati e Gustavo avranno il duro compito di contrastare Maggio e Dossena, ed è lì che il Napoli dovrà far valere la sua superiorità, così da servire palloni invitanti a centro area per il Matador Cavani. Hamsik e Sosa, con i loro inserimenti tra le linee, potrebbero essere la chiave giusta per sbloccare il match.
Dirigerà l’incontro il Signor Celi della sezione di Campobasso. Guardalinee De Luca e Barbirati. Quarto uomo Nasca. Fischio d’inizio alle ore 15.
Francesco Auricchio

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