15 49.0138 8.38624 1 1 4000 1 https://www.tifonapoli.it 300 0
theme-sticky-logo-alt
theme-logo-alt

AZZURRI: CHE BRUTTA EPIFANIA

0 Commenti

“L’epifania tutte le feste porta via” e come un uragano è arrivato il 6 Gennaio a liberare tutte le menti offuscate da chissà quali obiettivi inattesi ed insospettabili ad inizio stagione.
Il copione è sempre lo stesso al ritorno dalle ferie natalizie: una squadra svagata e senza voglia che non riesce a riprendere il filo lì dove l’aveva lasciato. La trasferta di Milano contro l’Inter inizia sempre allo stesso modo con un gol di vantaggio per gli avversari dopo pochi minuti.
Potrebbe sembrare anche un lato positivo visto che il Napoli, quando è impegnato a rincorrere, dà il meglio di se, ma non è così in una notte che prometteva scintille ed invece non ha fatto altro che restituire al popolo partenopeo una giornata no sotto tutti i punti di vista.
Non si è vista la solita corsa, né il solito bel gioco: sono venuti meno i condottieri che avevano portato avanti le battaglie fino a quel punto. Un centrocampo troppo flebile ed arrendevole in un Gargano forse ancora con la testa al banchetto nuziale ed un Pazienza che fin quando ha retto è riuscito anche, in solitaria, a tappare i buchi al cospetto dei tre giganti nero-azzurri Thiago Motta, Cambiasso e Zanetti.
Non è un caso che le tre reti siano firmate da 2 dei 3 centrocampisti di casa in quanto la difesa è riuscita comunque ad arginare il tridente offensivo avversario, ma avrebbe dovuto essere supportata dai 4 davanti a loro per rintuzzare le incursioni dei mediani che sono stata l’arma vincente dei padroni di casa.
Lavezzi non è riuscito mai a partire in velocità anche perché ben controllato da un insuperabile Lucio e Cavani, quelle poche occasioni di toccar palla che ha avuto, non è riuscito a sfruttarle.
Il peggiore di un’orchestra scordata nella piovigginosa serata di San Siro è stato indubbiamente Dossena che non è riuscito a fare né la fase difensiva in quanto i tre gol nascono tutti dalle sue parti: i primi 2 per errori di posizione e tempistica d’intervento sulla sua fascia, il terzo perdendosi l’uomo su palla inattiva, né la fase offensiva  quando va ingenuamente in fuorigioco sul punteggio di 1-0 facendo annullare la rete del 1-1 di Cavani e costringendo agli straordinari Aronica.
Bisogna comunque dire che sul punteggio di 1-1, grazie all’incursione offensiva di Pazienza l’unico a non mollare, e non si capiscono tutte le titubanze societarie sul rinnovo,  gli azzurri si sono resi pericolosi e Maggio ha avuto anche una buona occasione sul destro per ribaltare il risultato, ma non ha inquadrato lo specchio della porta.
Anche Mazzarri non è apparso il solito “leone” ingabbiato in quelle quattro linee che delimitano l’area tecnica che ruggisce e non smette mai di aizzare le sue fiere contro l’avversario di turno, ma è sembrato un po’ rassegnato ad un ruolo di comprimario nella passerella Interista davanti al proprio pubblico ed i propri trofei in bella mostra.
Sembra quasi essere una disfatta totale, ma non è così, non bisogna, ora, far prendere il sopravvento al pessimismo e cancellare con un colpo di spugna quanto di buono fatto fino ad ora. Bisogna rialzare la tesata e guardare immediatamente avanti in quanto il calendario ha disposto la pronta opportunità di rivincita contro l’avversario più odiato, la “vecchia signora”, davanti al proprio pubblico nel posticipo serale di dopodomani.
Andiamo a vedere il bicchiere mezzo pieno considerando che l’Inter è capitato proprio nel momento giusto in quanto si sono verificate diverse circostanze statistiche che fanno ben presagire per il prosieguo:
era ovvio che prima o poi si dovesse incappare in una giornata no ed è stato un bene che sia accaduto per tutti nella stessa giornata; meglio che sia accaduto nella giornata post festiva dove comunque, storicamente, non si racimola un gran che; meglio che sia accaduto in trasferta; meglio che sia accaduto contro l’Inter a Milano dove, anche se si fosse giocata la migliore partita del campionato non è detto che si sarebbe vinto; meglio che è accaduto dopo 3 vittorie consecutive in quanto il Napoli di Mazzarri non è mai arrivato a 4, ma ora attenti al pareggio che non si vede dalla 7° di campionato a Catania ed al San Paolo dalla 2° di campionato contro il Bari.
Antonio Iannucci dal blog di www.fantapazz.com

Indietro
Avanti