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Napoli gran riserva

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Gladiatori a Roma. Per sbancare l’Olimpico non basterà certamente la classe del tridente del Napoli, ma serviranno pure i muscoli e le gambe dei gregari azzurri.Gente come Andrea Dossena, deludente a Verona contro il Chievo, è chiamato dunque ad una prova d’orgoglio. L’ex Liverpool, all’andata, fece letteralmente ammattire Cassetti e forse, anche per questo, Mazzarri intende dargli nuovamente fiducia al posto di Zuniga. Genialata Fu suo l’assist per il gol del vantaggio siglato da Hamsik. In quel periodo, Andrea sembrava tornato quello dei tempi d’oro di Udine e della Nazionale, ma successivamente è arrivata una fisiologica involuzione nel suo rendimento. L’errore commesso a Liverpool lo ha un po’ frenato dal punto di vista psicologico e la concorrenza di Vitale si è fatta agguerrita. Adesso, però, Andrea vuole tornare ad essere il padrone indiscusso della fascia sinistra e la sfida di domani, a Roma, può essere per lui l’occasione di ripristinare le gerarchie di inizio stagione. «Gli esterni per noi sono fondamentali — ha detto a più riprese Mazzarri —, rappresentano il fattore sorpresa quando attacchiamo e ci garantiscono equilibrio in fase difensiva» . Non a caso, Dossena è il secondo assist-man del Napoli, dopo Lavezzi, con quattro passaggi-gol al suo attivo. Cavani attende i suoi cross, ma anche i lanci di Michele Pazienza. Il mediano pugliese spesso si trasforma da manovale in architetto nel centrocampo azzurro. Il suo primo compito è rincorrere gli avversari, ma poi gli tocca pure mettere ordine nella manovra, talvolta farraginosa, del Napoli. Pazienza secondino Al San Paolo, riuscì a rendere inoffensivo Menez, tanto da costringere Ranieri Pronti a dare un contributo decisivo anche Aronica e Campagnaro: il primo ha sempre fatto bella figura contro Totti a sostituirlo. Anche stavolta Mazzarri lo spedirà sulle tracce del francese. Lui e Gargano avranno il compito di fare filtro davanti alla difesa, dove i corazzieri di Mazzarri dovranno vedersela con il fenomenale attacco dei giallorossi. In attesa di Ruiz, toccherà ad altri due gregari azzurri, Totò Aronica e Hugo Campagnaro, fare a sportellate con Borriello e soci. Che duello Con lo spagnolo che scalpita, l’ex della Reggina avrà una motivazione in più per fare bene. Lui e Totti sono stati spesso protagonisti di scontri molto accesi, perché Aronica concede poco allo spettacolo, ma anche ai suoi diretti avversari. Lo stesso dicasi per l’argentino. Uno che all’Olimpico ha perso, complice un suo fatale errore dal dischetto, la finale di Coppa Italia ai tempi della Sampdoria e vorrà dunque rifarsi. Campagnaro ha la grinta del gregario ed il fisico del gladiatore. L’ideale per domani.Corriere dello Sport

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