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Ecco perchè non bisogna squalificare Lavezzi

5 Commenti

Partiamo subito dicendo che Lavezzi ha sputato, lo dice Mazzarri, lo conferma De Laurentiis e lo ripetono un pò tutti, constatato questo bisogna affermare che Lavezzi è stato assolutamente sprovveduto nel replicare ad un gesto ignobile come lo sputo e quindi merita la squalifica che a termini di regolamento è di almeno 3 giornate.
La cosa che però ci preoccupa e ci lascia abbastanza inquieti è il modo in cui hanno costruito l’impalcatura per la squalifica. Soprattutto riteniamo che ciò sia avvenuto solo in base ad indizi confermati dalla confessione dei giocatori e non sulla base di una prova TV così come previsto dal regolamento.
Analizziamo i fatti:
1. Secondo regolamento ci si avvale della prova TV solo se l’arbitro non vede la condotta violenta dei calciatori. Le immagini devono in modo esplicito accertare il fatto che ci sia stata una condotta o un tentativo di condotta violenta. Il giudice Tosel prima afferma nel dispositivo di condanna che le immagini sono chiare e tecnicamente valide e che permettono inequivocabilmente di accertare lo scambio “salivale” tra i due giocatori, poi però si contraddice affermando, sempre nelle motivazioni, che le immagini non sono poi così definite in quanto non si capisce se e dove lo sputo ha colpito Rosi. Questa contraddizione ci lascia un pò confusi e ci piacerebbe domandare a Tosel e Bergonzi se queste immagini sono chiare o no e se possono costituire una prova TV ? A nostro avviso le immagini non sono per nulla chiare e non permettono di capire nulla tranne che c’è stato un gesto da parte di entrambi i giocatori che assomiglia ad uno sputo. I due giocatori dicono di aver sputato ma la testimonianza dei due calciatori non ha alcun valore nel giudizio e non può determinare una squalifica.
Le immagini del presunto scambio di sputi seguite dalla spinta di Cassetti a Lavezzi:


2. Il ruolo dell’arbitro è decisamente equivoco, infatti, Bergonzi ammonisce i due calciatori per scorrettezze e conferma a Tosel di non aver visto nulla. Bergonzi dice: “non ho visto nulla e confermo inoltre che le ammonizione fatti ai calciatori Rosi e Lavezzi si riferiscono ….a delle spinte reciproche. Ciò chiaramente presupporrebbe l’utilizzo della prova TV e la conseguente squalifica dei due giocatori. Ma Bergonzi dice che non ha ammonito i due giocatori per lo sputo ma in quanto rei di essersi spinti. Spinte!!!??? Tra chi Rosi e Lavezzi??? Piuttosto Lavezzi si spintona con Cassetti che lo aveva preso per i capelli. Allora andavano ammoniti o espulsi Cassetti e Lavezzi e non Rosi. Dalle immagini della partita non sembra di vedere spinte tra Rosi e Lavezzi. La domanda allora è: ma il direttore di gara cosa ha realmente visto?
3. Terza ed ultima questione: queste non sono prove TV ma potremmo chiamarli “indizi TV” e sappiamo che gli indizi non dovrebbero portare alla sanzione. In questo modo si creerà un precedente che permetterà si squalificare chiunque anche in presenza di immagini poco chiare e incomplete.
Questa impalcatura è di cartone e sembra fatta ad arte; continuiamo a credere che non ci siano giochi di potere o esigenze di indebolire una squadra a pochi giorni da uno scontro diretto, al contempo sembra palese che ci sia una incompetenza totale del giudice Tosel e una mancanza totale di responsabilità da parte del direttore di gara.
L’unica cosa che ci va di chiedere alle istituzioni calcistiche è l’applicazione coerente del regolamento e che quindi dinanzi a tutte queste incoerenze e incertezze Lavezzi non venga squalificato. Infine ci rivolgiamo al Presidente De Laurentiis, chiedendogli di continuare a difendere con sempre maggiore vigore i diritti del Napoli e al contempo di ricordare a Lavezzi che un vero campione reagisce in modo corretto anche quando gli avversari compiono gesti degradanti come quello di sputare.

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