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"Contro Corrente": Al Madrigal, o tutto o niente

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Nulla di fatto. Dopo novanta minuti la qualificazione è ancora tutta in ballo e gli azzurri si giocheranno l’accesso agli ottavi al Madrigal, in terra spagnola, nel terribile catino del sottomarino giallo.
Il pari a reti bianche però non cancella la prestazione dei partenopei, apparsi sì più accorti, ma con la consapevolezza di chi sa tenere a bada l’avversario, pronto a colpire al momento opportuno. E di occasioni, chiare e limpide, il Napoli ne ha costruite almeno due. Una per tempo, capitate sui piedi di Cavani prima e Lavezzi poi. Peccato però che la sfortuna, mista alla destrezza di Diego Lopez abbia impedito agli azzurri di portare a casa il primo set.
Tutto da rifare, eppure dall’atteggiamento in campo tenuto dagli spagnoli, il marchio Napoli ne esce rinvigorito. Il Villareal, per tecnica e mentalità, non ha mai temuto alcun avversario, cercando quasi sempre di imporre il proprio gioco, di cercare la via della rete, pur concedendo qualcosa in difesa. Ebbene, la squadra di Garrido scesa in campo al San Paolo ha badato più a difendere che ad attaccare, tenendo quasi sempre ben nove uomini dietro la linea della palla. L’esperienza poi, in campo europeo, ha fatto il resto, concedendo a Senna e company di tenere, a tratti, in mano le redini del gioco, puntando su un ridondante possesso palla.
E poco importa se poi, a dirla tutta, agli azzurri manca un rigore, perché la verità è che il Napoli è ormai considerato da tutti come una minaccia, il nuovo che avanza, una squadra pronta alla scalata all’Europa che conta.
Tra sette giorni si replica, intanto però per gli azzurri incombe il campionato. Domenica sera si riaccendono i riflettori, con il Catania pronto a far visita alla seconda della classe. Cliente ostico quello etneo, alla ricerca di punti salvezza, che punterà soprattutto sulla stanchezza accumulata nelle gambe dei guerrieri azzurri in queste ultime settimane di intenso lavoro. Forse ci sarà Lavezzi, o forse no: domani arriverà il responso per il ricorso presentato dal club partenopeo per un’assurda decisione presa dal giudice Tosel: un caso esemplare, unico nel suo genere perché, quando si richiede la prova televisiva, non si può esprimere una sanzione basandosi su una probabilità. Ma, forse, a voler guardare oltre, il giudice friulano è anch’egli una vittima di un disegno più grande. Lo stesso che, stranamente, vieterà ai supporters azzurri di assistere al big match contro il Milan, se non muniti di tessera del tifoso. Eppure, in una gara da bollino rosso, considerati i precedenti con il Genoa, non furono proprio i tifosi rossoneri a poter calcare gli spalti del Ferraris? Altro che Casms o giustizia sportiva, qui tutto e tutti tramano contro la banda Mazzarri: d’altronde è chiaro, nel cento cinquantenario dell’unita d’Italia, in pochi sarebbero felici di un approdo del tricolore alle falde del Vesuvio.
Francesco Auricchio

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