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Medico sociale S.S.C. Napoli, prof De Nicola: "Mazzarri lavora con intelligenza"

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“Il tecnico azzurro opera in sintonia con lo staff sanitario. Mazzarri è molto scrupoloso”

Ieri sera, Alfonso De Nicola, medico chirurgo e coordinatore dello staff sanitario del Napoli Calcio, è intervenuto ai microfoni di “Tutti pazzi per il Napoli!”, rotocalco calcistico in onda sulle frequenze di RadioAversa.com in collaborazione con Napolisport.net, per commentare la stagione azzurra e rivelarci i “segreti” della straordinaria forma atletica di cui fa sfoggio l’undici partenopeo questa stagione. Qui, di seguito, le sue dichiarazioni.
Il Napoli è in una forma altletica strepitosa. Qual è il segreto di questa squadra?
Non penso ci siano segreti, lavoriamo come fanno anche gli altri club. Molto probabilmente, la chiave di tutto sta nel gruppo di lavoro di cui mi avvalgo. Si tratta di persone altamente qualificate e specializzate che operano con dedizione notevole per il bene collettivo.”.
La compagine azzurra è quella che ha fatto registrare il minor numero di infortuni in questa stagione.In che modo fate prevenzione?
Noi facciamo prevenzione posturale e prevezione sull’equilibrio delle forze muscolari. Fondamentalmente utilizziamo criteri di valutazione con delle apparecchiature che ci consentono di misurare l’equilibrio delle forze e la lunghezza muscolare affinchè sia possibile metterle in equilibrio tra loro. Questo consente all’atleta di fare economia, ovvero, di ottenere grandi risultati col minimo sforzo e di non avere compensi bio-meccanici. Tuttavia, credo che la ciliegina sulla torta sia rappresentata dal lavoro che svolge l’allenatore col preparatore atletico. Mazzarri e lo staff sanitario sono molto in sintonia tra di loro e questo consente di prestare molta attenzione ai problemi dei singoli calciatori. Il tecnico azzurro è molto scrupoloso e a dimostrarlo sono i rultati ottenuti negli ultimi due anni. In un biennio, infatti, si è ridotto il numero degli infortruni e i tempi di recupero dagli stessi.”.
Un tour de force calcistico estenuante può esporre i calciatori ad un maggior rischio di infortuni?
Sicuramente si. Due giorni di recupero sono pochissimi per un calciatore che magari ha speso tanto. A tal proposito, devo dire che Mazzarri è di grande aiuto. Lui tiene sempre in considerazione quello che facciamo noi. Si consulta sempre con lo staff sanitario per poi stabilire un programma di lavoro molto intelligente erazionale. Oggi, ad esempio, dopo la partita col Catania, ha concesso una giornata di riposo a tutti. Questo è indice di grande intelligenza e oculatezza“.
Un tipo di infortunio di cui sono vittima i calciatori è la rottura o lesione dei legamenti crociati. Negli ultimi anni i tempi di recupero si sono ridotti ma, spesso, i calciatori non sembrano essere al top della forma alla ripresa della regolare attività agonistica. Perchè?
I motivi per cui i tempi di recupero si sono abbreviati sono due. Il primo concerne l’evoluzione della tecnica e strumentazione chirurgica. Oggi si fanno degli interventi meno invasivi che procurano meno dolore e minore perdita di sangue. Il secondo, invece, fa riferimento ad una tecnica di riabilitazione che potremmo defnire “1:1”. Cosa intendo dire? Che c’è un solo terapista che segue singolarmente un calciatore per 6-7 ore al giorno. Questo consente di stilare un programma riabilitativo specifico e mirato alle esigenze del singolo atleta. Ad esempio, nel caso di Lucarelli, abbiamo avuto un terapista che ha vissuto con lui e ciò ha consentito una guarigione più rapida ed efficiente. Devo dare anche merito, però, ai calciatori del Napoli. Sono dei professionisti seri che non vivono la riabilitazione come un periodo di vacanza.”. Napolisport.net
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