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C'è il trio delle meraviglie, stavolta lo guida il Pocho

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Sigarette, telefonino e anche una scorta di fazzolettini per pulirsi gli occhiali, altrimenti dovrà chiedere ancora una volta in prestito la sciarpa ad un tifoso come è già accaduto allo stadio di Cesena. Walter Mazzarri vivrà (stasera, 20.45) la sfida del Tardini in tribuna. Tutta colpa della squalifica rimediata contro il Brescia. Tra i suoi “vicini” di posto – però – non ci sarà Lavezzi. Il tecnico si accomoda sugli spalti, Ezequiel torna in campo.
Quasi come se si fossero passati il testimone. Il Pocho è nuovamente abile e arruolato. La sua lunga squalifica ha intristito il Napoli. Un gol appena in tre partite di campionato, una media quasi imbarazzante. Cavani s’è addirittura immusonito, ha sofferto talmente di nostalgia che è rimasto a secco proprio dalla trasferta dell’Olimpico. Notte magica contro la Roma per l’argentino, poi la brutta storia dello sputo e tanti bocconi amari da ingoiare, compresi gli errori al Madrigal contro il Villarreal che sono costati l’eliminazione ai sedicesimi di finale di Europa League. Le lacrime – però – hanno lasciato il posto ai sorrisi di questa settimana. Lavezzi pimpante e addirittura in versione fotografo. Ha immortalato tutti i compagni durante l’allenamento di mercoledì, stasera invece prenota flash e telecamere. Regolarmente al suo posto. Il tridente delle meraviglie è al completo.
L’avvertenza è d’obbligo: “Ma non deve avvertire il peso – spiega Mazzarri – di vincere la partita da solo. Farà la differenza all’interno del nostro contesto tattico“. Sprint e accelerazioni, insomma, al servizio dei compagni per mettere in difficoltà il Parma (senza Amauri) e tornare alla vittoria che manca dal 20 febbraio. Il Napoli presenta diverse novità. La difesa è praticamente nuova di zecca per la squalifica di Aronica e l’infortunio di Campagnaro. Cannavaro è il perno, Santacroce e soprattutto Ruiz completeranno il terzetto. Lo spagnolo è al debutto assoluto in serie A. Una prestazione (con luci e ombre) al Madrigal, adesso spera di convincere al Tardini per ritagliarsi un ruolo importante in questo finale di stagione. Sugli esterni Zuniga sostituirà Dossena (appiedato dal giudice sportivo), Maggio stringerà i denti e sarà regolarmente al suo posto (Vitale in panchina). In mediana spazio a Yebda che farà tirare il fiato all’irriconoscibile Gargano dell’ultimo periodo. Là davanti, invece, tocca a quei tre. Mazzarri spera di goderseli dall’alto della tribuna per festeggiare un risultato positivo.
La Repubblica.

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