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Cannavaro: "Spero che Mazzarri resti il più a lungo possibile a Napoli"

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Il brivido stavolta l’ha fatto correre Mazzarri. Messo ko da una colica renale nella notte tra giovedì e venerdì, l’allenatore è stato e sottoposto a controlli alla clinica «Pineta Mare» di Castelvolturno. Nulla di grave, anche se un inconveniente particolarmente doloroso per l’allenatore azzurro. Assente ieri alla seduta pomeridiana di allenamento, un riposo precauzionale: il tecnico è rimasto a casa per non sottoporsi a stress. Il bollettino medico del venerdì in casa Napoli riguarda l’allenatore più che i calciatori. Il lavoro tecnico-tattico lo ha diretto Frustalupi, il suo vice, che si è seduto in panchina in Europa League contro lo Steaua e in campionato a Parma: due vittorie pesanti per il tecnico portafortuna. Oggi dirigerà l’allenamento di rifinitura ma non terrà la conferenza stampa di vigilia. Domani sarà regolarmente in panchina a guidare il Napoli nell’assalto contro il Cagliari. Voglia d’Italia Il Cagliari alle porte, il campionato sempre più avvincente nella corsa scudetto e Champions League, il Napoli al primo posto dei pensieri. Però c’è anche spazio per la Nazionale, Prandelli domani diramerà le convocazioni per il doppio impegno con la Slovenia (qualificazione per l’Europeo di venerdì 25) e con l’Ucraina (l’amichevole di Kiev di martedì 29). Sicuro di un posto tra i convocati è Maggio che fu seguito dal cittì azzurro e dai suoi collaboratori anche a Parma. Restano in corsa Paolo Cannavaro e Morgan De Sanctis: il capitano azzurro e il portiere stanno mantenendo uno standard molto alto di rendimento e meriterebbero una gratificazione per la grande annata nel Napoli. «Alla chiamata di Prandelli ci spero, ci ho sempre sperato e lo farò sempre anche se non dovesse arrivare», confida il capitano azzurro. «Ho parlato con il preparatore dei portieri: hanno puntato su Buffon e su giovani per capire chi potesse sostituirlo tra qualche anno. La mia mancata convocazione ci sta, non chiudo le porte, se avranno bisogno di me, non ci sarebbero problemi», dice De Sanctis. Tutti e due preferiscono concentrarsi sul Napoli. «Centrare la Champions League sarebbe già un grande risultato, arrivarci dalla porta principale sarebbe ancora meglio. Concentriamoci sulla partita con il Cagliari che non sarà facile, una partita da vincere. Dobbiamo guardare avanti ma anche dietro perché ci sono squadre che stanno correndo fortissimo», dice Cannavaro. «Non dobbiamo concedere sconti, possiamo arrivare nelle prime tre posizioni. Ci sono nove finali. La Champions League vuol dire tantissimo anche a livello di programmazione. Noi guardiamo avanti, ma dobbiamo anche blindare la posizione. Il Cagliari è pericoloso, Donadoni è un buon allenatore, a Napoli è stato anche sfortunato», spiega De Sanctis. Due pilastri del presente, due azzurri che vogliono continuare a lungo con il progetto Napoli. Cannavaro ha firmato un quadriennale, De Sanctis ha il contratto in scadenza al 2013 e spera di prolungarlo. «Stiamo vivendo un bellissimo momento, Lavezzi ha dimostrato a Parma quanto è importante perché con la sua fantasia può cambiare le partite in ogni momento. Il digiuno di Cavani non mi preoccupa, ha segnato tanto e tornerà a farlo. Mazzarri spero che resti il più a lungo possibile a Napoli», annuncia Cannavaro. «In questi anni, ho trovato il miglior rendimento psico-fisico della mia carriera. Sto molto bene a Napoli, non ho pensieri lontano da questo ambiente, ma non faccio promesse. Guardo ad Antonioli, mi piacerebbe ripercorrere la sua carriera. Ci vorrebbe la ciliegina sulla torta. La Champions è fondamentale, ma un trofeo ha un altro fascino. È grande il rimpianto per le eliminazioni in Coppa Italia ed in Europe League», spiega De Sanctis che ha come primo obiettivo il record d’imbattibilità al San Paolo, quello detenuto da Castellini.
IlMattino

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