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L’ultimo compito affidato a Gattuso: resta la qualificazione in Champions

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C’è del buono anche nell’amarezza e il Napoli, appena uscito dall’Europa League, a pezzi per le ultime sconfitte, distante quattro punti dalla zona Champions (ma con una partita da recuperare, quella con la Juve, che forse si gioca il 17 marzo), s’è accorto che può ripartire senza l’affanno dei troppi impegni. Un’opportunità da cogliere per dare un senso, da qui in avanti, alla settimana “tipo” di lavoro per prepararsi ad una sola partita, senza restare ingabbiati in una serie d’incroci faticosi e pericolosi. Sedici partite fino alla fine del campionato e un obiettivo, almeno il quarto posto, per dare un senso alternativo ad una stagione altrimenti fin troppo deludente. Il Napoli, in un mese, ha riscritto, ma in negativo, la propria annata: Supercoppa persa con la Juve, addio alla Coppa Italia, addio all’Europa League, addio al sogno scudetto (ma chi ci ha mai realmente creduto?) e arrivederci alla zona Champions.

La distanza col quarto posto, i quattro punti che lo separano dalla Roma, non è incolmabile, ma sembra enorme in virtù delle difficoltà tattiche, della fiducia smarrita, dei tanti infortuni e dei dubbi attorno al futuro di Gattuso. Ma il Napoli, ora, non ha più alibi, non ha neppure scuse alle quali aggrapparsi per giustificare mancati traguardi. Lo ha detto Koulibaly, a fine partita, sostenuto anche da Zielinski. I calciatori sanno che per evitare d’essere giudicati negativamente, più di quanto già non meriterebbero per le opportunità smarrite, devono provare, ma sul serio, a conquistare la Champions League. E devono farlo in tutti i modi possibili, bypassando il gioco, provando a deciderla anche personalmente, a turno, una partita, pur di ottenere punti, vittorie, consensi e morale.

La società, d’altronde, ha rinnovato la sua fiducia (fragile) a Gattuso perché non ha senso, ora, cambiare per il gusto di farlo (con chi, poi, che nessuno accetterebbe?). Nessun allenatore, inoltre, sarebbe capace d’inventarsi un nuovo Napoli. I giocatori sono questi e sono pure pochi. Meglio limitare i danni preparandosi al futuro. In estate sarà tempo di rivoluzioni.

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