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I tre dubbi di Gattuso aspettando l’Inter

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Tra campo e futuro, Rino Gattuso attende la domenica. Sa che dovrà battere l’Inter per continuare a inseguire la Champions. L’allenatore del Napoli è consapevole di avere il destino tra le proprie mani: vincendole tutte, ma anche quasi tutte, la sua squadra conquisterà il quarto posto, traguardo minimo a inizio stagione. Un obiettivo che sembrava ampiamente alla portata ma che, poi, s’è rivelato complicato a seguito delle diverse defezioni che hanno condizionato il lavoro di Ringhio. Mertens e Osimhen, prima singolarmente e poi assieme, hanno saltato diverse partite. Ad un certo punto dell’anno, Gattuso s’è ritrovato a dover scegliere tra Politano e Insigne come centravanti. Un paradosso vista l’abbondanza nel reparto.

Aspettando l’Inter, capolista con lo scudetto in tasca, Gattuso ragiona sulla formazione. Nove calciatori hanno già la maglia da titolare nel borsone. Quella nuova, di Marcelo Burlon, andata a ruba. Le altre due sono incerte. In difesa, a sinistra, Mario Rui è favorito su Hysaj. E’ il lato dove c’è Hakimi, che quando spinge fa paura. Bisognerà rifletterci. Farà lo stesso, Gattuso, per la casella del trequartista, il ruolo di Zielinski. Il polacco non è al top, pronto, nel caso, Mertens. Osimhen sarà certamente il centravanti e Meret di sicuro il portiere: Ospina, ko, ne avrà per almeno 3 settimane. Una bella tegola.

Il terzo dubbio di Gattuso riguarda il suo futuro. L’allenatore del Napoli sa che a fine stagione andrà via: lo dice il contratto, scadenza 2021. Da una parte c’è la tentazione Fiorentina, che vorrebbe blindarlo subito, dall’altra l’ambizione di un club più importante che sia in Europa. Un dilemma, questo, da lasciare sospeso. Non è ancora il momento di pensarci. Se ne sta occupando il suo agente, Mendes, di futuro. Lui, Gattuso, è concentrato sul campo. Viceversa, darebbe ragione a De Laurentiis, che criticò, quando telefonò ad altri allenatori a metà gennaio. Una vita fa.

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