CRONACA DI UNA TRASFERTA. IL CORO: “LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI”.

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CRONACA DI UNA TRASFERTA. CAVANI, HAMSIK E DOSSENA OMAGGIANO I TIFOSI. IL CORO: “LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI”. QUAGLIARELLA? UN BRUTTO RICORDO!
Cominciamo dall’organizzazione. Le misure di sicurezza sono state perfettamente predisposte dal Prefetto, Andrea De Martino, alla sua ultima “mission” per garantire la sicurezza a Firenze. De Martino, infatti, passerà nelle sue competenze proprio alla Prefettura di Napoli. E, vista la buonis sima organizzazione della prima di campionato, in un clima di protesta contro la Tessera del Tifoso, c’è da ben sperare.
Le strade intorno al Franchi sono state ben sorvegliate dalle forze di Polizia e dei Carabinieri, che hanno garantito l’accesso in tutta sicurezza al settore ospiti. I Tifosi, da parte loro, hanno contribuito alla perfetta riuscita della manifestazione, tenendo un comportamento serio ed ordinato.
Quattro i controlli cui sono stati sottoposti i tifosi azzurri. Il primo all’ingresso del viale antistante al settore ospiti. Uno steward ed un poliziotto controllano ad ogni tifoso il possesso di biglietto, documento e ricevuta della richiesta della tessera del tifoso. Secondo controllo dopo 200 metri. Di nuovo Steward a controllare il possesso dei titoli utili ad accedere allo Stadio. Subito dopo il terzo controllo: ogni tifoso viene scandagliato da un poliziotto con metal detector prima e, successivamente un altro poliziotto a perquisire fisicamente i tifosi, ansiosi di entrare allo stadio. Arrivati finalmente ai tornelli, l’ultimo controllo è stato quello del possesso del biglietto regolare.
Sensazioni azzurre: Comincia bene la trasferta dei partenopei, che si accingono ad entrare nel settore ospiti nello stesso momento in cui, a Bari, la Juventus viene sconfitta. Cori ed inni anti-Juventus e, soprattutto, anti-Quagliarella alla notizia della vittoria del Bari contro la Vecchia Signora. Comincia così l’avventura a Firenze dei tifosi azzurri. Buone le premesse. Il coro: “SOLO LA MAGLIA, CONTA SOLO LA MAGLIA” – a testimoniare che i tifosi sono consapevoli che il calcio moderno ha sempre meno bandiere.
IL MATCH: 7° minuto ESPLODE IL SETTORE OSPITI: Hamsik apre sulla corsia sinistra per Dossena, cross teso, Cavani taglia bene l’area viola e sigla il vantaggio. Un attimo di indecisione e poi, l’ESPLOSIONE !!! UNA BOLGIA DI ABBRACCI ED URLA. VIOLA AMMUTOLITI. Napoli su bito convincente. CAVANI SUPERSTAR. CERCA DI RIPAGARE SUBITO L’INVESTIMENTO DI DE LAURENTIIS E, SOPRATTUTTO DI FAR DIMENTICARE QUAGLIARELLA. PER ORA MEGLIO EL MATADOR DI MASANIELLO E, VISTE LE PREMESSE, C’è DA BEN SPERARE! Quei pochi nostalgici di Quagliarella lo dimenticheranno presto.
Nel primo tempo il Napoli convince e domina, anche se Maggio perde progressivamente colpi su Vargas. Sulla sinistra Dossena semina il panico ma il Napoli si conferma sprecone. Hamsik non brilla, Lavezzi nemmeno. Tuttavia, fino alla fine, il Pocho è stato incoraggiato dai tifosi azzurri nella speranza di ottenere una risposta sul campo. Risposta che arriva con una punizione dal limite conquistata dal Pocho nel finale. Ma anche qui riaffiorano i limiti azzurri: nessuno a tirare direttamente in por ta e consueta scodellata di Gargano per il portiere avversario. SERVE UN TIRATORE DEI CALCI DA FERMO.
Blasi, il solito: cerca di entrare nel cuore dei tifosi anche a Firenze (con l’Elfsborg indossava la maglia pro-Cosentino), quando saluta gli occupanti del settore ospiti; INUTILE, non riesce nemmeno stavolta a far dimenticare il suo passato dal giallo facile. Due gialli ed addio superiorità numerica. De Laurentiis sarà certamente infuriato. NOI TIFOSI PURE!!!
Infine, non è questo il momento per commentare il pareggio dei Viola e l’atteggiamento di Mazzarri, ancora immobile e ritardatario nelle sostituzioni. Il risultato può soddisfare comunque. Il gioco ancora no! Ma siamo all’inizio del campionato, vedremo.
I Tifosi azzurri escono vincitori, il coro simbolo è: “LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI”. CAVANI LANCIA LA SUA MAGLIA AI TIFOSI. OMAGGI ANCHE DA HAMSIK E DOSSENA.

Giuseppe Tarallo

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